Presidenza della Repubblica

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venerdì 12 marzo 2010
 

Le notizie della prima pagina

L'UDIENZA

Il Presidente Napolitano

Al Quirinale una delegazione delle Associazioni dei Giudici di Pace

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha incontrato questa mattina al Palazzo del Quirinale una delegazione delle Associazioni dei Giudici di Pace composta: per "l'Associazione Nazionale Giudici di Pace", dal Presidente, Francesco Cersosimo, dai Vice Presidenti, Giampietro Ferrini, Massimo Libri, Vincenzo Crasto e dal Tesoriere, Salvatore Peralta; per "l'Unione Nazionale Giudici di Pace", dal Presidente Gabriele Longo, dal Segretario Generale, Alberto Rossi, dal Segretario Organizzativo, Aldo Zamparelli, dal Presidente Circondariale di Roma, Carla Rufini, dal Componente del Consiglio Giudiziario di Napoli, Domenico Esposito; e per la "Federazione Nazionale Magistrati Onorari di Tribunale" dal Presidente Paolo Valerio.

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L'INTERVENTO

Il Presidente Napolitano con il prof. Talamo e Amato

"Una splendida iniziativa ad alto livello culturale e civile per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia"

"E' stata una splendida iniziativa ad alto livello culturale e civile, anche con una comunanza di accenti: c'era un ministro della Repubblica, Franco Frattini, un esponente storico della politica italiana come Giuliano Amato, e c'era un maestro come il prof. Giuseppe Talamo". Così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al termine della cerimonia inaugurale, nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Tor Vergata di Roma, delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità di Italia ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento, in particolare sulle parole con cui Giuliano Amato aveva richiamato "turbolenze crescenti nei piani alti istituzionali". "Non so se abbia usato questa espressione", ha rilevato il Capo dello Stato che ha concluso: "Qui si è respirata una bella aria, altrove c'è la bolgia".

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LA CELEBRAZIONE

Il Presidente Napolitano con una delle nuove Alfiere della Repubblica

"Le donne rappresentano una ragione di speranza e di fiducia per il nostro Paese"

"Ho voluto dedicare la cerimonia dell'8 marzo alle 'donne di domani' perché rappresentano una ragione di speranza e di fiducia per il nostro Paese. E di speranza e fiducia in questo momento abbiamo bisogno". Così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è intervenuto al Quirinale nel corso della celebrazione della Giornata Internazionale della donna. "Ma potremo contare sulle donne di domani - ha aggiunto il Presidente Napolitano - solo se saremo capaci di dare loro quanto meritano, anche quello che le donne di oggi e ancor più quelle di ieri non hanno - ingiustamente - avuto".

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PRIMO PIANO

Il Palazzo del Quirinale

Il Presidente Napolitano risponde ai cittadini

Signor Presidente della Repubblica,
le chiedo di non firmare il decreto interpretativo proposto dal governo in quanto in un paese democratico le regole non possono essere cambiate in corso d'opera e a piacimento del governo, ma devono essere rispettate da tutte le componenti politiche e sociali per la loro importanza per la democrazia e la vita sociale dei cittadini italiani.
Confidando nella sua serenità e capacità di giudizio per il bene del Paese e nel suo alto rispetto per la nostra Costituzione.
Cordiali saluti
Alessandro Magni

Signor Presidente Napolitano,
sono a chiederle di fare tutto quello che lei può per lasciarci la possibilità di votare in Lombardia chi riteniamo che ci possa rappresentare. Se così non fosse, sarebbe un grave attentato al diritto di voto.
In fede
M. Cristina Varenna

Egregio signor Magni, gentile signora Varenna,
ho letto con attenzione le vostre lettere e desidero, vostro tramite, rispondere con sincera considerazione per tutte le opinioni dei tanti cittadini che in queste ore mi hanno scritto.

Il problema da risolvere era, da qualche giorno, quello di garantire che si andasse dovunque alle elezioni regionali con la piena partecipazione dei diversi schieramenti politici. Non era sostenibile che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall'ufficio competente costituito presso la corte d'appello di Milano. Erano in gioco due interessi o "beni" entrambi meritevoli di tutela: il rispetto delle norme e delle procedure previste dalla legge e il diritto dei cittadini di scegliere col voto tra programmi e schieramenti alternativi. Non si può negare che si tratti di "beni" egualmente preziosi nel nostro Stato di diritto e democratico. (...)

Giorgio Napolitano

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interventi e interviste

Per documentarsi
Data interventoDescrizione
08-03-2010Il Presidente Napolitano in occasione della Giornata Internazionale della Donna
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www.quirinale.it