Presidenza della Repubblica

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giovedì 11 marzo 2010
 

Le notizie della prima pagina

L'EVENTO

Il Presidente Napolitano con il prof. Talamo e Amato

Napolitano a Tor Vergata per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha partecipato nell'auditorium della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Tor Vergata alla cerimonia inaugurale delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità di Italia. Dopo i saluti del Rettore, Renato Lauro, sono intervenuti il Presidente dell'Istituto Storico per il Risorgimento Italiano, Giuseppe Talamo, il Presidente dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani, Giuliano Amato, e il Ministro degli Affari esteri, Franco Frattini.

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IL COMUNICATO

Il Presidente Giorgio Napolitano presiede il Consiglio Supremo di Difesa

Il Presidente Napolitano ha presieduto il Consiglio Supremo di Difesa

Il Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano, ha presieduto oggi, al Palazzo del Quirinale, una riunione del Consiglio supremo di difesa.
Alla riunione hanno partecipato: il Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Silvio Berlusconi, il Ministro per gli affari esteri, On. Franco Frattini; il Ministro per l'interno, On. Roberto Maroni; il Ministro per l'economia e le finanze, On. Giulio Tremonti; il Ministro per la difesa, On. Ignazio La Russa; il Ministro per lo sviluppo economico, On. Claudio Scajola; il Capo di Stato Maggiore della difesa, Generale Vincenzo Camporini.

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IL MESSAGGIO

Il Presidente Napolitano con Guido Alpa

"Merito dell'Avvocatura l'aver cooperato a riforme per migliorare il sistema giustizia"

"Va a merito del Consiglio nazionale e di tutta l'Avvocatura l'aver cooperato all'approvazione di riforme dirette a migliorare la efficienza del 'sistema giustizia' ed a promuovere qualità e correttezza nell'esercizio di una professione insostituibile per il ruolo che svolge nella tutela dei diritti e per la sua 'nobiltà ideale'". Lo ha affermato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel messaggio inviato in occasione dell'inaugurazione dell'Anno giudiziario 2010 del Consiglio Nazionale Forense al Presidente, prof. Guido Alpa.

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LA CELEBRAZIONE

Il Presidente Napolitano con una delle nuove Alfiere della Repubblica

"Le donne rappresentano una ragione di speranza e di fiducia per il nostro Paese"

"Ho voluto dedicare la cerimonia dell'8 marzo alle 'donne di domani' perché rappresentano una ragione di speranza e di fiducia per il nostro Paese. E di speranza e fiducia in questo momento abbiamo bisogno". Così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è intervenuto al Quirinale nel corso della celebrazione della Giornata Internazionale della donna. "Ma potremo contare sulle donne di domani - ha aggiunto il Presidente Napolitano - solo se saremo capaci di dare loro quanto meritano, anche quello che le donne di oggi e ancor più quelle di ieri non hanno - ingiustamente - avuto".

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PRIMO PIANO

Il Palazzo del Quirinale

Il Presidente Napolitano risponde ai cittadini

Signor Presidente della Repubblica,
le chiedo di non firmare il decreto interpretativo proposto dal governo in quanto in un paese democratico le regole non possono essere cambiate in corso d'opera e a piacimento del governo, ma devono essere rispettate da tutte le componenti politiche e sociali per la loro importanza per la democrazia e la vita sociale dei cittadini italiani.
Confidando nella sua serenità e capacità di giudizio per il bene del Paese e nel suo alto rispetto per la nostra Costituzione.
Cordiali saluti
Alessandro Magni

Signor Presidente Napolitano,
sono a chiederle di fare tutto quello che lei può per lasciarci la possibilità di votare in Lombardia chi riteniamo che ci possa rappresentare. Se così non fosse, sarebbe un grave attentato al diritto di voto.
In fede
M. Cristina Varenna

Egregio signor Magni, gentile signora Varenna,
ho letto con attenzione le vostre lettere e desidero, vostro tramite, rispondere con sincera considerazione per tutte le opinioni dei tanti cittadini che in queste ore mi hanno scritto.

Il problema da risolvere era, da qualche giorno, quello di garantire che si andasse dovunque alle elezioni regionali con la piena partecipazione dei diversi schieramenti politici. Non era sostenibile che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall'ufficio competente costituito presso la corte d'appello di Milano. Erano in gioco due interessi o "beni" entrambi meritevoli di tutela: il rispetto delle norme e delle procedure previste dalla legge e il diritto dei cittadini di scegliere col voto tra programmi e schieramenti alternativi. Non si può negare che si tratti di "beni" egualmente preziosi nel nostro Stato di diritto e democratico. (...)

Giorgio Napolitano

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interventi e interviste

Per documentarsi
Data interventoDescrizione
08-03-2010Il Presidente Napolitano in occasione della Giornata Internazionale della Donna
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