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COMUNICATO

Messaggio del Presidente Mattarella in occasione della celebrazione del 7 febbraio 1966, data di inizio delle trasmissioni televisive in lingua tedesca per l'Alto Adige

«A cinquant'anni dalla data di avvio delle trasmissioni televisive in lingua tedesca per l'Alto Adige, desidero esprimere alla Rai tutta la considerazione e la gratitudine che ha meritato in quest'impresa di grande rilievo culturale, professionale, civile. La missione del servizio pubblico - con la sua autonomia e libertà - è stata parte integrante nel consolidamento di quell'autonomia speciale che la Costituzione ha delineato al fine di tutelare le minoranze linguistiche.
La programmazione televisiva in lingua tedesca, dopo che le trasmissioni radiofoniche avevano preparato la strada, ha aiutato tutti i cittadini dell'Alto Adige a sentirsi parte della Repubblica senza rinunciare alla propria identità e alla propria cultura.
L'Italia è stata un modello di integrazione e di rispetto del pluralismo culturale. Molto lo si deve al coraggio e all'intuizione originari, che trovarono forma nell'accordo Alcide De Gasperi e Karl Gruber del settembre 1946. Quell'idea di autonomia, fondata sulla fiducia e sull'apprezzamento del valore delle minoranze, segnò la rottura più profonda, anche morale, con lo spirito di sopraffazione che aveva invece fatto sprofondare l'Europa nella guerra.
Ora molti riconoscono all'accordo De Gasperi-Gruber un ruolo di anticipatore, quasi di precursore di pieno riconoscimento dei diritti delle minoranze.
La Rai può andare orgogliosa del lavoro svolto in Alto Adige, elemento rilevante di un modello di autonomia che è diventato esempio per tutto il mondo».


Roma, 7 febbraio 2016