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COMUNICATO

Messaggio del Presidente Napolitano in occasione della X Giornata mondiale dell'acqua

C o m u n i c a t o

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del convegno "Frane e dissesto idrogeologico: consuntivo", organizzato dall'Accademia Nazionale dei Lincei per celebrare la X Giornata mondiale dell'acqua, ha inviato al Presidente, Prof. Lamberto Maffei, un messaggio in cui sottolinea che il tema del dissesto idrogeologico è nel nostro paese "drammaticamente attuale" e "richiama alla memoria tanti eventi gravidi di conseguenze per le popolazioni colpite e per tutta l'Italia":

"la diffusione del rischio idrogeologico in Italia, collegata alle particolari caratteristiche geofisiche del territorio, è stata seriamente aggravata dall'azione dell'uomo e dall'assenza, per troppo tempo, di una cultura della prevenzione in grado di individuare e monitorare le situazioni di rischio e di intervenire efficacemente non solo per gestire le emergenze ma anche per garantire la prevenzione con norme rigorose e puntuali controlli. Comportamenti di irresponsabile superficialità e ripetute violazioni delle norme poste a tutela del territorio sono troppo spesso causa di danni irreparabili che depauperano l'ambiente e compromettono il delicato equilibrio dell'ecosistema, con effetti catastrofici  per le persone, per i loro beni e per il benessere dell'intera nazione. Le gravi dimensioni che il fenomeno ha assunto rendono necessaria una più severa azione di repressione dell'abusivismo e dei reati ambientali  e, soprattutto, un organico programma di bonifica e di messa in sicurezza dell'intero territorio nazionale, nel quadro di una scrupolosa selezione delle priorità di spesa e di intervento pubblico e attraverso razionali piani di risanamento. In questa prospettiva è indispensabile approfondire il contributo di analisi offerto dall'intera comunità scientifica, dai centri di ricerca e dalle associazioni impegnate nella tutela del territorio e delle risorse naturali, al fine di preservare per le generazioni future il bene prezioso di un ambiente integro e ricco di tutte le sue risorse".

Roma, 22 marzo 2010

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