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DISCORSO

Saluto del Presidente Napolitano in occasione della intitolazione di una piazza a Gianni Pellicani


Mestre, 02/09/2010

Sono qui certamente per affettuoso ricordo di un grande amico con il quale ho condiviso per lunghi anni ideali e impegni politici e parlamentari. Nello stesso tempo sono qui per rendere omaggio ad una importante figura della nostra vita pubblica, rappresentante delle istituzioni democratiche - dal Comune al Parlamento - che, anche dopo aver lasciato incarichi elettivi, ha saputo dare prova di dedizione alla cosa pubblica impegnandosi in iniziative e in istituzioni di grande rilievo per lo sviluppo della città come l'aeroporto di Venezia.

Il profilo di amministratore non è minore rispetto a quello del parlamentare, rispetto a quello del politico. Poi, abbiamo figure che non si possono nemmeno considerare strettamente o puramente amministrative: abbiamo i presidenti delle nostre Regioni che sono, nello stesso tempo, investiti di forti ruoli di carattere amministrativo, che possono delegare e delegano agli enti locali, e di compiti di carattere politico che si integrano con quelli del Parlamento nazionale e del governo nazionale in una visione evolutiva dello Stato democratico italiano: uno Stato che nacque anche ferocemente accentrato, ma sta sempre più acquistando le caratteristiche di uno Stato delle autonomie, come d'altronde recita l'articolo 5 della nostra Costituzione che lega strettamente l'unità e l'indivisibilità della Repubblica alla promozione e al riconoscimento delle autonomie. Questa evoluzione in senso autonomistico e federalistico della nostra Repubblica è garanzia della sua rinnovata unità: di quella rinnovata unità nazionale che è condizione perché l'Italia faccia la sua parte in Europa, e faccia la sua parte in un mondo così radicalmente cambiato, in seno al quale le nazioni europee devono dar prova di coesione interna - ciascuna di esse deve darle - proprio per contare di più come Europa unita.

Sono contento che questa mia breve visita si sia conclusa a Mestre, in questa città di grande storia e dignità, anche nella partecipazione alla lotta antifascista e alla costruzione della democrazia.

Mestre è stata una città molto marcata dallo sviluppo industriale e da una forte presenza operaia. Penso sia venuto il momento perché l'Italia si dia nuovamente una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate della integrazione europea e in ossequio ai grandi principi della libera competizione. Abbiamo bisogno di ciò anche per l'occupazione. Soprattutto per quella dei giovani che, nello stesso tempo, possono attingere a tante altre risorse e potenzialità di cui è ricca Venezia e, nel suo insieme, è ricco il Veneto: bisogna guardare in tutte le direzioni, ma farsi carico di questi giovani che oggi sono per noi davvero il motivo principale di preoccupazione, in quanto attorno alla questione della occupazione giovanile si stringono tutti i nodi dello sviluppo economico e sociale nazionale.

Si è creata da parte degli esperti di statistica una nuova categoria, una nuova sigla - NEET, Not in Employment Education or Training - riferita a quella quota purtroppo assai consistente in Italia di giovani che in questo momento non sono né impegnati in processi formativi né impegnati in processi lavorativi e nemmeno in processi di addestramento al lavoro. Noi dobbiamo dare delle risposte su tutti questi terreni tenendo conto dei limiti assai stretti in cui si deve muovere in modo particolare l'azione pubblica per quel che riguarda l'impiego di risorse finanziarie a carico del bilancio dello Stato.

Questo è un punto ineludibile per qualunque forza politica di governo o di opposizione. In questo senso voglio ritornare, per finire, sulla figura di Gianni Pellicani. Le vicende della storia e della politica italiana hanno fatto sì che nel Parlamento nazionale Gianni Pellicani fosse sempre deputato di opposizione. Ma da uomo di opposizione egli mostrò di saper farsi carico delle responsabilità del governo del Paese, e questo è essenziale: non solo dimostrò di farsi carico in modo efficace delle responsabilità di governo in senso amministrativo al livello locale, ma anche come parlamentare al livello nazionale, e non dimenticò mai i vincoli entro cui si possono e si debbono compiere le scelte e confrontare le posizioni più diverse.

Oggi abbiamo la necessità di mettere a libero confronto diverse visioni dello sviluppo del paese nel rispetto di vincoli e di sfide che ci debbono impegnare tutti con lo stesso senso di responsabilità e di unità nazionale, con lo stesso senso delle responsabilità che abbiamo per il futuro del nostro paese e, in modo particolare, per il futuro delle giovani generazioni.

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  • Il Presidente Giorgio Napolitano, a Mestre, in occasione dell'intitolazione di una Piazza a Gianni Pellicani | Mestre - 02/09/2010
  • Il Presidente Giorgio Napolitano in un momento della cerimonia di intitolazione di una Piazza a Gianni Pellicani | Mestre - 02/09/2010
  • Il Presidente Giorgio Napolitano durante il suo intervento in occasione dell'intitolazione di una Piazza a Gianni Pellicani | Mestre - 02/09/2010
  • Il Presidente Giorgio Napolitano al suo arrivo a Mestre in occasione della intitolazione di una piazza a Gianni Pellicani | Mestre - 02/09/2010
  • Il Presidente Giorgio Napolitano a Mestre per l' intitolazione di una Piazza a Gianni Pellicani | Mestre - 02/09/2010