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  • la vita nel Quirinale

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Care ragazze e cari ragazzi


oggi vi vogliamo invitare a visitare il Palazzo del Quirinale dove abita il Presidente della Repubblica, cioè di tutti gli italiani e spiegare quale è il suo lavoro, di che cosa si occupa ogni giorno.

Cominciamo con il Quirinale: è un palazzo bellissimo, forse la più bella casa di Italia perché vi rappresenta tutti e ha tanti anni di storia. Pensate che è stata costruita la prima volta agli inizi del 1.500 e dal 1587 è diventata la casa estiva del Papa. Poi, quando l’Italia è diventata una unica nazione, nel 1861 e Roma la sua capitale, nel 1870, hanno abitato qui i re di Italia, i Savoia.

Un giorno non molto lontano, il 2 giugno 1946 gli italiani, i vostri nonni e bisnonni, hanno deciso, con il loro voto, che l’Italia diventasse una Repubblica. Il 27 dicembre 1947 è stata firmata la Costituzione della nostra Repubblica. Dal 1948 il Presidente della Repubblica ha la sua residenza nel Palazzo del Quirinale.

La Costituzione è una carta molto importante, un documento nel quale sono scritti tanti articoli che spiegano tutti i diritti e i doveri dei cittadini italiani.

Quindi capite che la Costituzione è importantissima per vivere tutti in armonia: è il nostro tesoro più grande e deve essere protetto. Tutte le persone che vivono in Italia, anche se sono stranieri devono rispettare la nostra Costituzione. L’articolo 83 della Costituzione stabilisce che il Presidente della Repubblica sia eletto dal Parlamento e i successivi articoli stabiliscono le funzioni del Presidente e la durata della carica, sette anni.

Ecco il Presidente della Repubblica è custode e voce della Costituzione: il Parlamento fa le leggi, il Governo governa e il Presidente è il primo a controllare che ogni atto di questi organi non sia contrario alla Costituzione. È come un arbitro che è in campo, ma non gioca: si limita a controllare che si rispettino le regole: cartellino giallo se le proposte del Parlamento non seguono la Costituzione; partita sospesa se il governo cade e bisogna andare a nuove elezioni.

Solo dopo la firma da parte del Presidente, alla quale va aggiunta, come prevede la Costituzione, quella del capo del governo, la proposta del Parlamento diventa legge, viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale ed è efficace e obbligatoria per tutti. La Gazzetta è come un giornale, che esce ogni giorno, dove si scrivono tutte le leggi che regolano la nostra vita dopo che sono state approvate.
Certo non accade tutti i giorni che il Presidente debba firmare delle leggi, mentre tutti i giorni deve firmare degli atti: quasi tutti gli atti decisi dal Consiglio dei Ministri devono essere firmati dal Capo dello Stato

Il presidente viaggia, in Italia per essere vicino agli italiani nei loro momenti difficili, come il recente terremoto in Abruzzo,  e in quelli di festa, inaugura mostre, ricorda fatti che fanno parte della nostra storia.
 Porta agli italiani  la presenza dello Stato perché lo Stato è fatto da tutti noi, da tutti voi e il Presidente rappresenta tutti, ha nel cuore tutta la nazione e, anche se è un uomo solo è il simbolo di tutto il popolo italiano. Il Presidente infatti rappresenta l’unità nazionale, come, a scuola, il rappresentante di classe rappresenta tutta la classe.

Viaggia all’estero, girando il mondo, come un messaggero che ricorda alle altre nazioni l’importanza dell’Italia e il lavoro degli italiani per lo sviluppo pacifico del mondo. Nei suoi viaggi  porta il saluto dell’Italia ai cittadini italiani emigrati.
Al Quirinale riceve  capi di stato, politici, economisti, associazioni, ma anche semplici cittadini,  i giovani, le scuole.
Può concedere la grazia, in particolari casi, ai condannati che si rivolgono a lui.
Concede onorificenze, cioè riconoscimenti, a cittadini che abbiano onorato l’Italia nel lavoro, nell’arte, nella cultura.
È  il capo delle forze armate.
È il capo del Consiglio Superiore della Magistratura e tutela  l’autonomia e l’indipendenza dei magistrati.
Accanto al Presidente, ovunque vada, sono sempre presenti i Corazzieri,
 carabinieri a cavallo che  sono le guardie personali del Presidente, addetti alla sua sicurezza.
Insomma il Presidente ha una grande responsabilità e lavora tante ore al giorno per riuscire a svolgere tutti i suoi compiti.