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Il Presidente della Repubblica

 

LA VITA NEL QUIRINALE

 

Il complesso del Quirinale è molto grande e ha al suo interno diversi edifici perché il lavoro è molto vario. Ci sono grandi saloni, scale, corridoi lunghissimi, sculture, quadri, arazzi. Ci sono tre cappelle all’interno e bellissimi giardini, insomma è un Palazzo incantato, come quello delle fiabe. Ma all’interno di questo palazzo non abita il principe azzurro, ma il Presidente della Repubblica e quindi ci sono anche tanti uffici dove operano tutte le persone che aiutano il Presidente nel suo lavoro. Il Palazzo del Quirinale inoltre ha cinque caratteristiche, che lo rendono unico al mondo: è il luogo dove il Presidente abita, dove lavora, dove abbiamo detto che lavorano i suoi collaboratori, dove vengono ospitati i capi di Stato stranieri, in visita ufficiale in Italia, e, infine, è un Museo, ricchissimo di opere d’arte. Nessun altra sede di Capi di Stato nel mondo riassume in sé queste diverse funzioni.

Naturalmente il Palazzo ha tante camere e quindi ci sono gli artigiani che pensano alla manutenzione della casa, esattamente come capita a casa vostra: idraulici, elettricisti, falegnami, muratori, imbianchini, sarti, tappezzieri, fabbri, vetrai, stiratrici, tutti lavoratori che ogni mattina arrivano al Quirinale e cominciano a lavorare perché, come succede in ogni famiglia, anche al Quirinale si guastano i tubi dell’acqua, i fili elettrici, si rompono i vetri, si cambiano gli infissi, si devono riparare mobili, tende, poltrone, tenere in ordine le divise del personale. I commessi, gli staffieri e gli autisti, per esempio, indossano delle divise. I commessi sono le persone che, in ogni piano degli edifici, distribuiscono la corrispondenza, guidano gli ospiti negli uffici, portano i giornali e sono sempre a disposizione degli uffici per tante altre mansioni. Gli staffieri invece sono presenti negli uffici del Presidente e del Segretario Generale: hanno una bella livrea blu e accolgono gli ospiti del Presidente e del Segretario Generale. Gli autisti guidano le auto blu di rappresentanza e i pulmini con cui si spostano i consiglieri al seguito del Presidente.

Ma il Palazzo, lo abbiamo detto, è anche ricco di opere d’arte: oltre a quadri, arazzi, sculture, ci sono anche ricami, orologi, mosaici, tappeti, lampadari, tutte opere preziose e che hanno bisogno di essere curate e restaurate: al Quirinale lavorano quindi anche abili restauratori che provvedono a riparare i danni causati dal tempo. Avrete visto tante volte il Presidente in televisione, o lo avete ascoltato alla radio e allora capite bene che al Quirinale c’è anche uno studio radio televisivo con gli operatori che riprendono gli atti del Presidente, i suoi viaggi, le sue udienze, i suoi incontri e i giornalisti che raccontano e commentano tutti i discorsi del presidente.

Quando il Presidente viaggia c’è bisogno di un programma dettagliato del viaggio e degli incontri che farà ed ecco allora una rilegatoria che stampa un libretto con tutti gli appuntamenti del viaggio, ma stampa anche i discorsi del Presidente e i programmi degli eventi che si tengono all’interno del Quirinale.

Tutti gli incontri del Presidente, le sue visite di Stato all’estero, quelle che riceve in Italia, le lettere che arrivano, gli atti e le leggi che firma sono conservati nell’archivio personale del Presidente. Quando il Presidente finirà il suo incarico questi documenti saranno conservati nell’archivio storico insieme a tutti quelli che riguardano i Presidenti della Repubblica a partire dal 1948.

Come in ogni casa c’è posto per i libri, così al Quirinale c’è una grande e fornita biblioteca, ben organizzata, dove si possono trovare tanti libri di argomento vario, non solo storici.

Naturalmente non potevano mancare le cucine. Al Quirinale spesso si cucina anche per cento persone, quando c’è la visita di un capo di stato straniero, o di un ambasciatore, o comunque di un ospite del Presidente. Quando ci sono da celebrare degli eventi, come per esempio l’8 marzo, la giornata internazionale delle Donne, la cucina prepara rinfreschi per 400 persone, ma in occasione della Festa della Repubblica, il 2 giugno quando i giardini accolgono anche duemila ospiti, le cucine pensano ad allestire i buffet per tutti!

Da quando il Quirinale era diventato la residenza estiva del Papa, nel 1587 tutti i papi abbellirono il giardino esistente con fontane e sculture e lo ampliarono: oggi i giardini del Quirinale sono estesi per quattro ettari e undici giardinieri si prendono cura di tutte le piante dei giardini, anche di specie rarissime, dei prati, dei viali: potano, concimano, piantano i fiori di stagione, puliscono le fontane, insomma mantengono il giardino sempre in ordine e in salute.

E per finire, se potete navigare in questo sito lo dovete agli informatici, un agguerrito gruppo di operatori che hanno reso possibile questa navigazione e che si occupano di tutte le strutture informatiche all’interno della Presidenza (e sono molte, solo i computer sono circa mille).

La parte artistica e storica del Quirinale si può visitare tutte le domeniche mattina.