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ARTE E CULTURA

Il colore del Quirinale

la scelta del colore

Il Palazzo e la Piazza del Quirinale

In accordo con il progetto di restauro e con la direzione dei lavori, una commissione che si occupa dei beni artistici del Quirinale ha esaminato i dati emersi dalle ricerche scientifiche e storiche per procedere alla scelta del colore del Palazzo.

Una scelta necessariamente coerente con la storia del monumento, con la corretta lettura dell'organismo architettonico, con il contesto urbano in cui oggi il Palazzo si colloca.

La scelta si è orientata sulle antiche tonalità chiare del colore travertino; la decisione non ha l'ambizione di un impossibile "ripristino" o di un ritorno alla Roma pre-barocca, ma vuole essere memoria e momento di conoscenza del progetto originario di un palazzo che si fingeva "di pietra" per imporre la sua monumentale presenza di sede dei papi.

La decisione è scaturita da alcune considerazioni fondamentali. In primo luogo si è valutato che il blocco principale del Palazzo del Quirinale ha mantenuto sostanzialmente inalterate fino ad oggi le linee architettoniche cinquecentesche e seicentesche, che nacquero con e per un colore molto chiaro, secondo la tradizione rinascimentale che conferiva agli edifici monumentali una superficie a stucco ad imitazione della pietra.

La veste chiara del Quirinale risulta inoltre prevalente nella storia del Palazzo ed ha una importanza progettuale che le successive fasi storiche non hanno.

L' orientamento verso il colore del travertino corrisponde anche alle condizioni ambientali attuali della piazza, ove in tempi recenti la Consulta e le Scuderie papali hanno accolto tinte molto chiare.