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ARTE E CULTURA

ll Quirinale
L'immagine del Palazzo dal Cinquecento all'Ottocento

Ingresso al Quirinale dell'ambasciatore imperiale Antonio Giorgio Clerici

Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Istituto Nazionale per la Grafica

Dal 7 giugno Palazzo Poli, sede dell’Istituto Nazionale per la Grafica, ospita la mostra “Il Quirinale. L’immagine del Palazzo dal ‘500 all’800”, un excursus iconografico sulle vicende architettoniche della storica residenza romana, sede della Presidenza della Repubblica Italiana.

La mostra, posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è promossa dal Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Istituto Nazionale per la Grafica.

Sono esposte circa sessanta opere tra dipinti, disegni e stampe, provenienti dall’Istituto Nazionale per la Grafica, dal Louvre, da Sèvres, dagli Uffizi e da altri musei italiani.

L’occasione della mostra è data dalla conclusione del restauro delle facciate esterne del Quirinale. I temi relativi al restauro del palazzo e alla scelta del colore sono stati già affrontati in una prima iniziativa dal titolo “Il Colore del Quirinale”, che si è tenuta in gennaio e febbraio nelle sale delle Bandiere al Quirinale; la mostra di Palazzo Poli propone invece una galleria di opere che intende illustrare la storia architettonica del complesso del Quirinale.

Circa sessanta opere, tra dipinti, disegni e stampe, permettono di ripercorrere le vicende costruttive del complesso e della piazza del Quirinale dalla metà del Cinquecento all’Ottocento. E’ possibile seguire la trasformazione della vigna di Ippolito d’Este dapprima in residenza estiva pontificia, con l’erezione del casino di Gregorio XIII ad opera di Ottaviano Mascarino, quindi nell’irregolare palazzo pontificio rapidamente edificato durante il papato di Sisto V. Poi gli interventi di Paolo V volti al completamento e alla regolarizzazione dell’edificio, l’espansione e fortificazione del complesso promossa da Urbano VIII, i lavori di Bernini sotto lo stesso Urbano VIII ed Alessandro VII, gli interventi settecenteschi di Specchi e Fuga che, con il completamento della Manica Lunga e la costruzione delle Scuderie e della Consulta, modificheranno in maniera sostanziale l’urbanistica della piazza e della via Pia (l’odierna via del Quirinale).

Tra le opere in mostra i progetti di Ottaviano Mascarino per la Palazzina di Gregorio XIII (la zona oggi detta della “Vetrata”), due raffinati disegni - dal Louvre e dagli Uffizi - che mostrano l’aspetto della piazza di Monte Cavallo prima del completamento del palazzo; quattro vedute della piazza dipinte da Gaspar van Wittel; alcuni spettacolari dipinti settecenteschi che raffigurano ingressi di ambasciatori in Quirinale; i progetti di Alessandro Specchi (la scuderia) per le Scuderie e di Ferdinando Fuga per la Consulta; il grande quadro di Giovanni Paolo Panini del Coffee-House del Quirinale che per la prima volta raffigura la piazza con le nuove fabbriche di Specchi e Fuga; le molte stampe dedicate al palazzo da Giovan Battista Falda, Alessandro Specchi (il cortile), Giuseppe Vasi, Giovan Battista Piranesi, Luigi Rossini; alcuni rilievi del palazzo realizzati quando il Quirinale divenne sede imperiale napoleonica. La mostra si chiude con tre raffinate vedute di Ippolito Caffi, una delle quali raffigura un suggestivo notturno della piazza illuminata dai fuochi dei bengala.

La mostra può essere visitata con il seguente orario:
Roma, Palazzo Poli, Via Poli, 54.
7 giugno - 8 settembre 2002 dal martedì alla domenica 10.30 - 19.30