percorso:  pagina iniziale /  Arte e Cultura /  Turchia. 7000 anni di storia / Messaggio del Presidente della Repubblica Italiana

Presidenza della Repubblica

menu di navigazione

ARTE E CULTURA - TURCHIA. 7000 ANNI DI STORIA


MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

In occasione della visita di Stato del Presidente della Repubblica turca Ahmet Necdet Sezer, la Presidenza della Repubblica italiana è lieta di ospitare la mostra “Turchia: 7000 anni di storia” che ripercorre le principali tappe che hanno segnato la nascita e il cammino di un grande Paese amico.

Il mare che bagna le coste italiane e turche è un antico crocevia di civiltà accatastate, che si sono influenzate a vicenda nel corso dei millenni.

Spesso queste varie civiltà si sono opposte. Basti ricordare alcuni episodi: nel 490 e nel 480 a.C., il mondo greco ha affrontato l’impero persiano; Roma ha combattuto Cartagine fino alla vittoria finale del 146 a.C.; per secoli le crociate hanno visto affrontarsi intere armate che lottavano in nome del proprio dio sotto le rispettive bandiere della Cristianità e dell’Islam. Tuttavia all’indomani di ogni scontro, le tessere del mosaico mediterraneo si sono ricomposte, dimostrando così che la collaborazione e gli scambi tra i popoli che compongono quell’affascinante universo hanno sempre saputo sconfiggere la barbarie.

Ne sono una dimostrazione le pagine di storia illustrate dai reperti che arricchiscono la mostra.

I primi contadini della storia dopo aver inventato l’agricoltura nella piana di Konya, nel sud della Turchia, esportano verso occidente le loro tecniche e i semi selezionati al termine di millenni di esperimenti faticosi, consentendo così alle prime civiltà della futura Europa di entrare in una fase nuova del proprio sviluppo.

Gli incontri dei popoli anatolici con le civiltà classiche, favorendo il progresso della filosofia, delle scienze e delle arti, hanno aperto alla mente umana nuovi orizzonti. Omero, Talete, Ippodamo appartengono tanto all’occidente egeo e greco quanto al mondo anatolico. Roma ha saputo offrire alle terre d’Anatolia un periodo di pace che ha generato sviluppo economico e culturale.

La collaborazione tra Venezia, Genova e il mondo ottomano, mentre molti in Occidente e in Oriente combattevano per l’altrui annientamento, ha insegnato al mondo che gli scambi, la diplomazia e la pace erano le sole fonti di benessere per i popoli.

Le collezioni del palazzo di Topkapi, straordinario scrigno che racchiude oggetti d’arte provenienti da tutto il mondo, dimostrano che la grandezza di una civiltà dipende dalla sua capacità di apertura alla cultura dell’altro.

L’Italia e la Turchia, celebrando i loro 150 anni di relazioni diplomatiche, sentono di dover fare proprio questo insegnamento della storia.