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BIBLIOTECA

statua in marmo di donna che legge

Settantamila volumi ed opuscoli, comprensivi dei fondi e delle raccolte speciali; 401 periodici, di cui 235 correnti e 166 spenti (dei periodici correnti, 106 sono conservati presso la Biblioteca e 129 sono in deposito presso gli Uffici, i Servizi e l'Archivio storico del Segretariato generale) e 2450 microfilm; circa 500 supporti multimediali (Cd-rom, DVD e VHS). È questo il significativo patrimonio custodito dalla Biblioteca del Quirinale che si mette a disposizione degli studiosi e del pubblico.

L'istituzione del Servizio

La Biblioteca è organicamente organizzata, a partire dal 1949, quando, in stretta connessione con gli Archivi storici del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, è dapprima , accorpata ad essi nell’ambito dell’Ufficio Amministrazione e patrimonio, e successivamente – a partire dagli anni ’70 – si costituisce una autonoma struttura denominata Servizio Biblioteca studi e documentazione.

Dal 2007, a seguito della separazione dall’Archivio Storico, cui viene conferita autonomia organizzativa alle dirette dipendenze del Segretario generale, la Biblioteca diviene Divisione del Servizio studi e biblioteca, finchè nel 2009 assume la configurazione di autonomo Servizio nell’ambito del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica

Cenni Storici

Il primo nucleo della Biblioteca del Quirinale è costituito dal patrimonio librario del Ministero della Real Casa e risalente al 1871, rappresentato da un esiguo numero di opere, prevalentemente a carattere giuridico-amministrativo, ad uso del personale del Ministero.

Nel corso del tempo questo primo nucleo ha subito un costante sviluppo, testimoniato anche dall’incremento del catalogo a schede mobili "Staderini", conservato ancor oggi presso la Biblioteca.

Nel 1927 è affluito alla Biblioteca un copioso numero di volumi facenti parte della raccolta privata della Regina Margherita di Savoia, che testimoniano lo squisito gusto letterario della sovrana. Successivamente sono stati acquisiti altri fondi, tra cui quelli di alcuni dignitari di corte e, in primis, quello proveniente dalla Villa Reale di Monza, posta in disuso alla morte del re Umberto I. È di particolare rilievo inoltre la costituzione di un fondo di preziosi volumi antichi in materia di equitazione e veterinaria, raccolti dal maestro di equitazione del re Vittorio Emanuele II.

Nel 1949, dopo l’avvento della Repubblica e la soppressione del Ministero della Real Casa con l’istituzione del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica il patrimonio librario - collocato nei locali attigui alla scala del Mascarino, "adibiti già a guardaroba della Regina" - fu soggetto ad una completa riorganizzazione, anche sulla base delle direttive impartite dallo stesso Presidente Luigi Einaudi. Ve ne è testimonianza anche in un significativo scambio di lettere tra il primo Presidente della Repubblica e Benedetto Croce a proposito di alcuni fondi particolari della Biblioteca.

Le funzioni

Dal 2008, nel contesto di una complessiva riorganizzazione degli Uffici e Servizi del Segretariato generale, la Biblioteca ha assunto un ruolo di supporto all’attività istituzionale connessa all’esercizio delle funzioni presidenziali in coordinamento con il Servizio studi.

In particolare, la Biblioteca ha ampliato e modificato i propri compiti e funzioni nell’ambito di un più ampio e mirato intervento di riqualificazione dell’intero assetto strutturale, rispondendo ad una duplice esigenza: in primo luogo, di natura giuridico-amministrativa, mediante adeguate politiche di sviluppo del patrimonio librario finalizzate all’accrescimento negli ambiti disciplinari attinenti la storia delle istituzioni e la figura, il ruolo e le funzioni del Presidente della Repubblica in ambito nazionale e comparatistico; in secondo luogo, di natura storica e di conservazione, con particolare attenzione alla valorizzazione dei fondi speciali ed al relativo arricchimento; è anche curata inoltre una selezione di “letteratura grigia”, ovvero informazione prodotta a livello governativo, accademico o industriale, in formato elettronico e cartaceo, non controllata dall’editoria commerciale, cioè da organismi o enti produttori la cui attività principale non sia quella editoriale riguardante i temi istituzionali.

Medesimi criteri sono stati seguiti anche per l’accrescimento e la valorizzazione del patrimonio seriale. La Biblioteca provvede, parallelamente al potenziamento delle collezioni, all’incremento ed all’aggiornamento degli strumenti di ricerca, per quanto riguarda sia la catalogazione e la classificazione del materiale bibliografico e delle risorse digitali su supporto ottico e magnetico sia la riconversione informatizzata dei cataloghi cartacei in uso fino al 1999.

Nello stesso spirito, volto alla valorizzazione pubblica del prezioso patrimonio custodito, la Biblioteca produce e diffonde bollettini e cataloghi di informazione bibliografica, elabora specifiche schede e appunti, cura inoltre i collegamenti con le banche dati e i rapporti con le biblioteche statali, degli organi costituzionali, e degli enti di cultura e ricerca, anche attraverso la partecipazione a comuni progetti di cooperazione per lo sviluppo dell’informazione in rete.


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