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LE ONORIFICENZE

Ricompense al Valore e al Merito della Guardia di Finanza

cenni storici

Le decorazioni al Valore e al Merito della Guardia di Finanza sono disciplinate dall’art. 65 del D.Lgs. 19 marzo 2001, n. 69. Con il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 11 novembre 2002, n. 315 è stato emanato il regolamento attuativo dell’onorificenza.
Presupposto comune a tali ricompense è che gli atti meritori siano connessi all’attività d’istituto della Guardia di Finanza.

Medaglia al Valore della Guardia di Finanza

Medaglia al Valore della Guardia di Finanza

Struttura
Ai fini della concessione della medaglia d’oro e d’argento si richiede la dimostrazione di spiccato coraggio e singolare perizia e l’esposizione della vita a manifesto pericolo. In particolare, per l’attribuzione della medaglia d’oro, è necessario, il concorso di circostanze tali da rendere l’atto compiuto degno di massima lode; per il conferimento della medaglia di bronzo bisogna, invece, aver dimostrato un “coraggio particolare” e “perizia”.

Classi o gradi
3: Medaglia d'Oro, d'Argento e di Bronzo

Croce al Merito della Guardia di Finanza

Croce al Merito della Guardia di Finanza

Struttura
La croce al merito della Guardia di Finanza è destinata a ricompensare il concorso particolarmente intelligente, ardito ed efficace ad imprese, studi di segnalata importanza ed azioni caratterizzate da somma perizia, volti allo sviluppo ed al progresso del Corpo.


Classi o gradi
3: Croce d'Oro, d'Argento e di Bronzo

Modalità dei conferimenti
Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'Economia e delle Finanze.