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IL PALAZZO DEL QUIRINALE

Passaggetto di Urbano VIII

foto d'ambiente del passaggetto di Urbano VIIIQuesto corridoio fu costruito – probabilmente all’epoca di Paolo V Borghese (1605-1621) – per collegare l’ala del palazzo verso la piazza e la palazzina di Gregorio XIII Boncompagni (1572-1585), comunicanti in precedenza solo transitando attraverso la Scala del Mascarino. Il passaggio metteva inoltre in comunicazione l’appartamento papale estivo con quello invernale.

Nel 1634-1635, durante il papato di Urbano VIII Barberini (1623-1644), il corridoio fu affrescato dai pittori Simone Lagi e Marco Tullio Montagna. Originariamente la decorazione si articolava in diciannove vedute di edifici, città e luoghi legati al pontificato di questo papa. Attualmente si conservano undici vedute che raffigurano, a partire dal riquadro sopra la porta d’ingresso: in alto, Pesaro, una veduta di Nettuno,il Porto di Ancona e il Forte di Ferrara; in basso,uno spaccato della Galleria delle Carte Geografiche in Vaticano, l’Assedio di Casale e l’Armeria Vaticana. Sulla parete con le due finestre si riconoscono, da sinistra e dall’alto, la Chiesa di Sant’Urbano alla Caffarella e il Forte Urbano a Castelfranco e, infine, i due riquadri sovrapposti con l’Apertura e la Chiusura della Porta Santa per il Giubileo del 1625, con un suggestivo spaccato della facciata di San Pietro che mostra l’interno dell’atrio della basilica.

Altre vedute del tutto analoghe furono dipinte da Lagi e Montagna in un secondo corridoio, che fu però demolito nel 1940; di questo ulteriore gruppo di vedute restano solo cinque esemplari, strappati dal muro negli anni ’50 e attualmente esposti nella Sala delle Logge.