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IL PALAZZO DEL QUIRINALE

La Scala del Mascarino

Veduta della Scala del MascarinoLa scala elicoidale fu edificata nel 1583-84 su progetto dell’architetto Ottaviano Mascarino. Considerata dagli studiosi uno dei vertici dell’architettura romana del secondo Cinquecento, la scala è caratterizzata da coppie di colonne in travertino che accompagnano il sinuoso andamento delle rampe, determinato dalla pianta ellittica. E’ coronata da un lucernario, anch’esso ellittico, dal quale la luce naturale filtra nel vuoto centrale, creando suggestivi effetti chiaroscurali in rapporto alla penombra della gradinata.

La scala si trova all’interno della palazzina di Gregorio XIII, edificio che costituisce il nucleo più antico del palazzo del Quirinale. Si snoda dalle cantine al sottotetto dell’edificio, ma la sua funzione principale era quella di collegare i due grandi loggiati che caratterizzano la facciata della palazzina, consentendo un accesso solenne al piano nobile dove si trovavano le stanze private e di udienza del papa. Con l’ampliamento del Quirinale all’inizio del ’600, la scala del Mascarino mantenne l’uso di accesso alle stanze residenziali del palazzo, mentre la funzione di ingresso ufficiale al piano nobile passò allo scalone di Flaminio Ponzio.

Fin dall’epoca della sua costruzione la scala fu considerata un gioiello architettonico. Uno dei protagonisti del Barocco, Francesco Borromini, ne costruì una fedele replica in Palazzo Barberini (1630 circa); un’altra scala del tutto analoga fu edificata da Alessandro Specchi in Palazzo de Carolis in via del Corso (1725 circa).