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IL PALAZZO DEL QUIRINALE

La Sala delle Stagioni

Foto d'ambiente della Sala delle StagioniL’ambiente ha raggiunto il suo attuale assetto nell’ambito dei lavori di risistemazione attuati dai Savoia nell’ultimo quarto dell’Ottocento per trasformare l’antico palazzo papale in una moderna reggia.

Nell’originario progetto di Flaminio Ponzio per l’ala orientale del palazzo di Paolo V Borghese (1605-1621), lo spazio architettonico che ora forma la sala era concepito unitariamente con lo Scalone d’Onore e con le attuali Galleria dei Busti e Anticamera del Salone delle Feste.

Fu quindi creata una armonica e funzionale area che raccordava l’ingresso monumentale alle più importanti sale di rappresentanza.

Nel 1905 la volta della sala fu decorata da Alessandro Palombi e Ernesto Ballerini con pitture che raffigurano, nel medaglione centrale, l’Allegoria del tempo e, nei pennacchi, Le Stagioni in veste di discinte figure femminili. Da queste ultime immagini allegoriche l’ambiente ha assunto la sua odierna denominazione.

Arredi

L’arazzo conservato nella sala fa parte della serie Portiere degli dei, realizzata nella manifattura parigina dei Gobelins nel 1743-1747, sulla base di cartoni approntati da Claude III Audran nel 1699-1703.

La serie ha come soggetto le Stagioni e i Quattro Elementi associati a divinità classiche e in questo panno è raffigurata Giunone-Aria.

La sala ospita una coppia di tavoli da parete della fine del Settecento, di notevole fattura, probabilmente opera di un ingegnoso intagliatore romano.

Di particolare rilievo è anche il Busto con testa ritratto dell’imperatore Gallieno.

La testa in marmo bianco, databile al III secolo d.C., è posta sul busto riccamente panneggiato in alabastro marino e orientale, della fine del Cinquecento. Nella sala alcuni scalini conducono alle cosiddette Carceri pontificie.