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IL PALAZZO DEL QUIRINALE

Lo Scalone d'Onore

foto d'ambiente dello Scalone d'OnoreLo Scalone d'Onore del Palazzo del Quirinale venne realizzato dall’architetto Flaminio Ponzio nell’ambito del primo cospicuo intervento architettonico voluto da papa Paolo V per il palazzo, grazie allo stanziamento di 20.000 scudi del gennaio 1609 per la nuova fabbrica. La commissione pontificia permette al Ponzio, nell’ambito degli interventi compiuti nell’ala orientale del Palazzo, di riformulare lo scalone originariamente realizzato da Domenico Fontana per Sisto V.

Lo scalone risponde pienamente all’originaria idea progettuale del Ponzio perché la doppia rampa di accesso, interrotta da un ampio pianerottolo con affaccio sul giardino, e la successiva rampa anch’essa duplice che immette al piano nobile, conferiscono all’architettura una maestosa e sobria monumentalità che risponde a canoni estetici e funzionali. Lo scalone infatti, permette di accedere sia alle sale del versante meridionale che a quelle dell’ala orientale così da consentire l’ingresso alle ali del Palazzo che fin dai tempi del Ponzio erano individuate come quelle di maggior rappresentanza. In questo modo l’originaria architettura seicentesca prevedeva che lo scalone monumentale fosse in stretto rapporto con gli ambienti ad esso prospicienti.

Su di una parete del pianerottolo dello scalone, nel 1711, viene collocato il Redentore in gloria fra angeli, frammento di un grande affresco di Melozzo da Forlì originariamente realizzato per la chiesa dei Ss. Apostoli. Per volere di papa Clemente XI Albani, al momento della ristrutturazione della zona absidale della chiesa compiuta nel 1701, l’affresco venne staccato e parte di esso fu collocato al Quirinale. Ulteriori frammenti, raffiguranti Angeli e Apostoli, sono ora conservati presso la Pinacoteca Vaticana.

In quest’opera straordinaria Melozzo sintetizza la sua cultura figurativa che rimanda a Piero della Francesca, ma che s’ispira anche ad Andrea Mantenga e alla pittura fiamminga.
Il recupero dell’affresco compiuto sotto il pontificato Albani, mostra l’interesse nella corte pontificio per il recupero critico e filologico delle testimonianze artistiche e religiose; ne è prova la ricollocazione dell’opera che riproduce la veduta ‘di sotto in sù’ ideata dal pittore forlivese.

Alla sommità della rampa nord dello Scalone d’Onore, in prossimità dell’Anticamera del Salone delle Feste, sono state recentemente recuperate alcune pitture murali realizzate nel 1879 dai pittori Annibale Brugnoli e Davide Natali. I dipinti scoperti, collocati in una lunetta della parete nord e nell’antistante peduccio, raffigurano una Scena con putti e uccelli e una Scena con putti danzanti e musicanti e sono realizzati con una tecnica a secco mentre a fresco è realizzata la partitura architettonica a fasce in grisaille. Le pitture fanno parte di un articolato ciclo di decorazioni parietali eseguite dai due pittori nel corso del 1879 che riguardavano non solo l’attuale pianerottolo settentrionale dello scalone, ma anche l’intera Anticamera del salone delle Feste.