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Dichiarazione del Presidente Mattarella nel 160° anniversario della nascita di Filippo Turati
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
«Ricorre il 160esimo anniversario della nascita di Filippo Turati, padre del Socialismo Italiano, personalità di grande prestigio, che ha contribuito alla crescita del movimento dei lavoratori, all'affermazione di fondamentali diritti civili e sociali e, così, a un allargamento delle basi democratiche dello stato liberale.
Il suo nome è legato, più di ogni altro, all'idea e alla pratica del riformismo. Per questo ha combattuto fuori e dentro la sua parte politica, conoscendo giorni di successo ma anche stagioni di sconfitte, e persino di emarginazione.
La sua tenace ricerca di alleanze lo ha portato a ottenere positive convergenze parlamentari con Giolitti e l'area liberale, e poi, quando il fascismo si affermò mostrando tutta la sua carica violenta e oppressiva, compì ogni sforzo per riunire le forze antifasciste in una comune battaglia per la democrazia.
Giacomo Matteotti aveva con Turati condiviso la scelta del Partito Socialista unificato e il suo assassinio provocò in Turati una ferita personale profonda, oltre a segnare l'inizio dell'ultimo periodo della sua vita, quello dell'esilio. Fu Sandro Pertini a organizzarne la fuga in Francia.
Turati continuò fino alle ultime sue forze a sostenere le ragioni dell'unità antifascista, e si spese per promuoverla tra gli italiani rifugiati all'estero.
La sua eredità ideale, la sua testimonianza, il suo impegno, restano alle radici della nostra democrazia e sono iscritte, insieme alle tracce di altri uomini coraggiosi, nei principi della Carta costituzionale nata dalla Liberazione.
Turati non ebbe la fortuna di veder il ritorno della libertà, ma contribuì a che la sua fiammella non si spegnesse negli anni bui della dittatura e per questo il Paese lo ricorda con gratitudine e riconoscenza».
Roma, 26 novembre 2017