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LABO' Giorgio
Luogo di nascita: Modena (MO)
Medaglia d'oro al valor militare
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Sergente del Genio minatori Partigiano combattente
Data del conferimento: 1944
Alla memoria
motivazione:
Formatosi ad una pura fede antifascista, sergente del genio minatori, combattè strenuamente l’8 settembre 1943 contro il tedesco invasore. Accorreva quindi nelle file partigiane, compiendo innumerevoli ed audaci azioni di sabotaggio. Distruggeva, fra l’altro, un treno e un ponte ferroviario. Entrato nell’organizzazione militare del partito comunista italiano, diveniva a Roma l’animatore instancabile dei gloriosi G.A.P. centrali. Tecnico espertissimo del sabotaggio, costituiva nel cuore stesso della città un laboratorio per la costruzione dei mezzi più efficienti d’offesa con i quali riforniva i suoi reparti d’assalto. Caduto nelle mani delle SS. tedesche, resisteva con incrollabile fermezza alle torture più atroci per più di un mese. Legato mani e piedi ininterrottamente da strettissimi vincoli che fecero in breve tempo incancrenire i suoi polsi, con le ossa fracassate ed il volto disfatto dalle percosse, ad ogni intimazione dei carnefici rispondeva: « Non lo so e non lo dico. Viva l’Italia! ». Condannato senza processo alla pena capitale, cadeva serenamente sotto il piombo tedesco. Palidoro, settembre 1943 - Poggio Mirteto, ottobre 1943 - Roma, novembre 1943-marzo 1944.
La data del Decreto è in corso di verifica