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BOTTO Ernesto

Luogo di nascita: Torino (TO)

Medaglia d'oro al valor militare

Medaglia d'oro al valor militare

Cenni storici e normativa dell'onorificenza

Capitano in s.p.e. Pilota, 32a squadriglia da caccia

Data del conferimento: 1937

motivazione:

Volontario in missione di guerra per l’affermazione dell’ideale fascista, si dimostrava in ogni circostanza pilota da caccia di indomito valore. Comandante di eccezionale perizia e ferrea volontà, coglieva, alla testa della sua squadriglia, in aspri combattimenti, cinque vittorie individuali e quindici collettive. Nel cielo di Aragona,attaccata impetuosamente una formazione nemica, annullava con strenua combattività una grave situazione di inferiorità numerica e tattica ed abbatteva personalmente un avversario. Colpito da proietto che gli frantumava un femore, non desisteva dal combattimento fino a quando, paralizzato nei movimenti, precipitava per duemila metri. Riuscito a rimettere il velivolo e ad atterrare in un campo, ai superiori accorsi nonostante fosse in disperate condizioni fisiche, esponeva serenamente le vicende del combattimento. Amputato di una gamba, dava meravigliosa prova di fortezza d’animo e di purità spirituale, mostrandosi addolorato soltanto perché la mutilazione toglieva alla causa un pilota. Per lunghi giorni, tra la vita e la morte, era ai suoi camerati di luminosissimo esempio per la serenità e l’alto sentire che è degli eroi. Cielo de Fuentes de Ebro, 5 maggio -12 ottobre 1937.

La data del decreto è in corso di verifica

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