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Cabigiosu Gen. C. d' A. Carlo

Luogo di nascita: Brunico (BZ)

Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Cenni storici e normativa dell'onorificenza

Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito a riposo

Data del conferimento: 02/06/2008

Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Cenni storici e normativa dell'onorificenza

Data del conferimento: 02/06/2000

Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Croce d'oro al merito dell'Esercito

Croce d'oro al merito dell'Esercito

Cenni storici e normativa dell'onorificenza

Tenente Generale

Data del conferimento: 31/07/1998

motivazione:

"Vice Comandante del Corpo D'Armata di reazione rapida di ACE (ARRC) e Ufficiale coordinatore e rappresentante dell'Autorità di Comando Nazionale (UCRAN) in Bosnia-Erzegovina fin dall'inizio della operazione NATO e per tutto il periodo - di circa un anno - di schieramento del comando ARRC, ha assicurato la continuità operativa del Comando dell'Operazione Terrestre vera e propria e inoltre ha ininterrottamente costituito validissimo e indispensabile tramite tra il comando multinazionale dell'operazione e le autorità nazionali, raggiungendo risultati eccelsi, pienamente riconosciuti dai vertici Internazionali. Nella sua qualità di Vice Comandante ARRC, con sagacia, generosa perseveranza, coraggio intellettuale ed encomiabile iniziativa, ha affrontato ed efficacemente risolto le molteplici e svariate problematiche insorte nel corso della missione, fornendo un contributo determinante al superamento delle non lievi difficoltà ambientali ed operative connesse in particolare con l'avvio dell'operazione ed imponendosi all’attenzione delle autorità estere per la spiccata efficienza organizzativa ed il lodevole spirito di sacrificio. In molte circostanze,anche con grave rischio personale, ha reso possibili ed abituali gli incontri tra le varie fazioni contrapposte, ottenendo in particolare l'osservanza degli accordi e l'imposizione delle regole di comportamento. In merito al suo ruolo di UCRAN è stato ben più di un semplice tramite tra IFOR e le autorità Nazionali. Con tatto, acume e somma competenza professionale si e infatti naturalmente imposto quale interlocutore autorevole con i vertice militari dell'organizzazione Internazionale che in lui riponevano assoluta fiducia, agevolando in modo esemplare i minori tra la nostra e le altre nazioni partecipanti ed inducendo sentimenti di vivo rispetto e sincera ammirazione per le Forze Armate Italiane. Soprattutto, la sua attenta azione - sia nelle sedi consultive sia in quelle decisionali di pianificazione e di condotta - è stata determinante per il corretto impiego del Contingente Italiano, quindi per il suo successo. Fulgido esempio di felice fusione di rare capacità militari e preziose qualità umane, si è proposto quale sicuro riferimento a quanti hanno operato con lui, indipendentemente dall'appartenenza nazionale. Con il suo operato e la sua elevatissima professionalità, oggetto di unanime apprezzamento, è stato una figura chiave nell'organizzazione del Comando Multinazionale e ha contribuito, in misura e modi determinanti, ad accrescere il prestigio e la considerazione dell'esercito e delle Forze Armate Italiane in generale". Sarajevo, 12 gennaio - 5 novembre 1996.

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Cenni storici e normativa dell'onorificenza

Data del conferimento: 27/12/1992

Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri

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