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Abrate Gen.C.d'A. Biagio
Luogo di nascita: Sant'Albano Stura (CN)
Grande Ufficiale dell'Ordine Militare d'Italia
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Generale
Data del conferimento: 24/10/2013
motivazione:
Capo di Stato Maggiore della Difesa, durante il proprio mandato, ha avviato le Forze Armate lungo un processo di profonda trasformazione, con lungimirante visione strategico-militare ed energico impulso interforze. in qualità di "comandante operativo", ha saputo guidare gli uomini e le donne impegnati in diversi teatri operativi, fra i quali l'Afghanistan, la Libia, il Libano, il Kosovo, la Bosnia, il Mar Mediterraneo ed il Corno d'Africa, tutti caratterizzati da complesse e rischiose attività operative e logistiche. L'esemplare professionalità, la capacità dimostrata nonché l'altissimo impegno profuso sono stati determinanti per il conseguimento degli obiettivi prefissati. Esemplare figura di comandante, con il suo operato, improntato ad ammirevole perizia, senso di responsabilità e coraggio, riceveva il plauso e l'ammirazione delle autorità politiche e militari nazionali ed estere, contribuendo a mantenere alto il prestigio delle forze armate italiane e del paese in ambito internazionale. Roma, 18 gennaio 2011 - 30 gennaio 2013
Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti
Data del conferimento: 10/02/2010
Di iniziativa del Presidente della Repubblica
Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Data del conferimento: 02/06/2007
Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Data del conferimento: 02/06/2004
Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Cavaliere Ordine Militare d'Italia
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Maggior Generale
Data del conferimento: 28/05/2003
motivazione:
Comandante della Brigata Multinazionale Ovest impegnata in Kosovo nell'ambito dell'operazione "Joint Guardian" operava con altissima professionalità, elevatissima capacità organizzativa ed esemplare coraggio, trasmettendo a tutti i dipendenti gli alti valori morali connessi con la delicata operazione di pace ed infondendo in essi entusiasmo, fiducia e sicurezza. Grazie alla sua guida ferma, intelligente e sensibile, improntata a rigore morale ed equilibrio anche nelle circostanze più critiche, e' riuscito ad amalgamare perfettamente unità provenienti da paesi diversi quali Spagna, Portogallo ed Argentina. In un contesto caratterizzato da una difficile situazione operativa, da forti tensioni socio-politiche e dall'indeterminatezza degli atteggiamenti della popolazione, sapeva cogliere gli aspetti fondamentali della complessa realtà locale guadagnando per sé e per l'intero contingente l'incondizionata stima delle autorità civili e militari presenti nel teatro di operazioni. In particolare, con azione di comando determinata e lungimirante, in stretta collaborazione con l'organizzazione "Unmik-Police", riusciva a garantire una efficace cornice di sicurezza sia nella delicata fase preparatoria sia in quella esecutiva delle elezioni dell'ottobre 2000 esponendosi, in più di una occasione, in prima persona, consapevole dei rischi che avrebbero potuto manifestarsi, dimostrando comprovata perizia, senso del dovere e valore. Figura di spicco per le preclare qualità intellettuali, morali e professionali ed autorevole punto di riferimento nell'ambito della missione, si e' distinto per la straordinaria concretezza dell'azione in teatro, contribuendo in misura determinante ad accrescere il prestigio ed il lustro dell'Italia e delle sue Forze Armate in un contesto internazionale". Pec (Kosovo), 3 luglio 2000 - 2 novembre 2000.
Croce di bronzo al merito dell'Esercito
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Brigadier Generale
Data del conferimento: 31/03/2003
motivazione:
"Comandante della brigata multinazionale ovest impegnata in Kosovo nell'ambito dell'operazione di Kfor "JOINT GUARDIAN", operava con altissima professionalità ed elevatissima capacità organizzativa, trasmettendo a tutti i dipendenti gli alti valori morali connessi con la delicata operazione di pace ed infondendo in essi fiducia e sicurezza. Grazie alla sua guida ferma e determinata, improntata all'equilibrio anche nelle circostanze più critiche, è stato possibile amalgamare unità provenienti da paesi eterogenei per precedenti militari, tradizioni e cultura. In un contesto caratterizzato da forti tensioni socio-politiche, sapeva cogliere gli aspetti fondamentali della complessa realtà' locale, guadagnando per sè e per l'intero contingente l'incondizionata stima delle autorità civili e militari presenti nel teatro di operazioni. La sua lineare azione di comando ha permesso alle unità dipendenti di esprimere al meglio le proprie capacità operative, facendosì che venissero pienamente raggiunti tutti gli obiettivi relativi alla missione assegnata. Ufficiale dalle preclare qualità intellettuali e morali ed autorevole punto di riferimento nell'ambito della missione, si e' distinto per la straordinaria efficacia dell'impegno mi teatro, contribuendo, in modo determinante, ad accrescere il prestigio ed il lustro dell'intera Nazione e delle sue Forze Armate". Pec (Kosovo), 04 luglio 2000 - 03 novembre 2000
Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Maggior Generale
Data del conferimento: 27/12/2000
Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Data del conferimento: 02/06/1995
Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri