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SAVOIA Giorgio
Medaglia d'oro al valor militare
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Capitano s.p.e. A.A.r.n., pilota
motivazione:
Comandante di squadriglia di rara perizia e di raro ardimento, sempre primo nel combattimento, nell’assalto e nella ricognizione lontana, conquistava gloria e vittorie al suo reparto, alla sua Arma, alla Patria. Durante una missione di scorta al velivolo del generale comandante della 5° squadra, si scagliava contro una formazione nemica, quattro volte superiore alle forze da lui comandate, scompigliandola e infliggendole, da solo e in collaborazione, durissime perdite, e liberava dal deliberato attacco del nemico l’aereo del suo generale, che raggiungeva incolume la sua destinazione. Nell’aspro combattimento veniva, dalla preponderanza del nemico, non già da una preponderanza di coraggio e di abilità, gravemente ferito e abbattuto. Raccolto e portato in ospedale, conscio della propria fine, pronunciava fiere parole di attaccamento al dovere e di fede assoluta nei destini della Patria immortale. Spirava, in seguito alle ferite riportate, con orgoglio dei prodi. — Cielo del Mediterraneo e dell’Africa Settentrionale, 11 giugno 1940 -27 aprile 1942; 10 luglio 1942 -21 gennaio 1943.