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Dichiarazioni alla stampa del Presidente Mattarella al termine del vertice dei Capi di Stato del Gruppo Arraiolos

Ringrazio molto il Presidente Gauck per l'ospitalità così ampia in questo splendido Land di Turingia.

Sono tra i Presidenti che per la prima volta partecipano ai lavori di questo gruppo, nato oltre 10 anni fa in Portogallo. La finalità di questo gruppo è di far crescere con questi incontri lo spirito e l'attitudine collaborativa dell'Unione e l'obiettivo è stato perfettamente e pienamente raggiunto con questo incontro. È stato questo il clima, il modo di dialogare, di riflettere insieme, e questa attitudine si è riverberata su tutti e due i temi esaminati ieri e oggi.

Ieri è stato affrontato il tema della coesione dell'Unione europea, dell'esigenza di mantenere sempre alta la solidarietà e la sua applicazione concreta nell'Unione, solidarietà che è stata messa a dura prova. L'Unione può uscire rafforzata dalla crisi economica che da tempo affrontiamo e dal fenomeno migratorio. Lo spirito di quest'incontro è un contributo alla solidarietà europea.

Questa mattina è stato affrontato il secondo argomento : formazione e istruzione. Mi riconosco pienamente nelle parole del Presidente Gauck che ringrazio ancora e, come tutti, mi associo all'auspicio che nei prossimi giorni il Consiglio europeo raggiunga una buona intesa, come è possibile e auspicabile da parte tutti nell'interesse dei nostri concittadini dell'Unione.

Simona Sala -Tg1: l'Europa è disposta a concedere maggiore flessibilità ai Paesi che si impegnano sulle riforme, come ad esempio l'Italia che è impegnata anche ad accogliere prima di tanti altri i migranti e a salvare vite umane?

Presidente : Ovviamente sono d'accordo, ma questo non è sufficiente. La domanda va posta alla Commissione europea e al Consiglio europeo. Mi auguro che questo sia possibile, è una proposta ragionevole. Naturalmente verrà considerata - io spero - con molta attenzione dalla Commissione e dal Consiglio europeo. Quello che è certo è che vi è un'esigenza sull'altro versante di crisi, quello economico, di stimolare la ripresa per far crescere l'occupazione. Questa è un'esigenza che l'Italia ha posto e credo che sia condivisa ampiamente.

Erfurt, 22/09/2015 (I mandato)

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