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Mattarella ricorda Don Giuseppe Diana a 30 anni dall'assassinio

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Sono trascorsi trent’anni dal giorno in cui i camorristi assassini uccisero vigliaccamente Don Giuseppe Diana nella sacrestia della chiesa dove si preparava a celebrare la Messa. Volevano far tacere una voce scomoda che, senza timore, si ribellava al giogo delle mafie.

Un testimone di speranza, educatore alla libertà, punto di riferimento per i giovani e le persone oneste di Casal di Principe.

La crudeltà con cui hanno strappato alla vita un uomo giusto, non è riuscita a sottomettere la comunità.

Gli assassini sono stati individuati e condannati.

La testimonianza di Don Diana è divenuta un simbolo potente di liberazione, una spinta al riscatto sociale.

Don Giuseppe ai ragazzi insegnava che la via della libertà passa dal non piegare la testa al ricatto mafioso e che è possibile costruire un mondo migliore.

Pagò con la vita il coraggio e la coerenza personale e la sua vita è diventata lezione, patrimonio per il Paese».

Roma, 19/03/2024 (II mandato)

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