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Saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia per i 600 anni dell’Istituto degli Innocenti

Un saluto molto cordiale al Cardinale Arcivescovo, al Presidente della Regione, al Sindaco, a tutti i presenti e, mi consentirete, particolarmente ai bambini qui davanti che si stanno comportando con una pazienza ed una tranquillità esemplari anche per molti adulti.

Sono davvero molto lieto di partecipare a questo momento che ricorda i seicento anni dell’Istituto e ringrazio la Presidente e il Direttore generale per avermi poc’anzi guidato nella visita per avere un’idea, sia pure veloce, ma chiara, dell’attività dell’Istituto, del grande e importante archivio storico che esprime e raccoglie la storia concreta - persona per persona, bambino per bambino - di questi seicento anni.

Questo straordinario complesso, con il portico del Brunelleschi, non soltanto fa da cornice, ma arricchisce la sostanza e il contenuto di quello che l’Istituto ha fatto e continua a fare: una straordinaria iniziativa di avanguardia sul piano sociale e anche un’opera di grande generosità.

Quel che è affascinante è che non stiamo ricordando una storia passata, ma stiamo sottolineando una storia dell’oggi proiettata verso il futuro, da Agata Smeralda, la prima bambina qui accolta, a tutti quelli che saranno qui aiutati, formati e sostenuti. L’Istituto infatti ha avuto la capacità di adeguare nel corso del tempo le proprie attività alle diverse condizioni, alle esigenze che cambiano, e oggi la quantità delle iniziative - cui ha accennato poc’anzi la Presidente Giuffrida – dà l’idea di come sia stato capace di inverare continuamente l’intuizione iniziale.

Per questa impostazione, per questa capacità della città, della Regione e dell’Istituto, vorrei esprimere i complimenti più intensi e gli auguri per questi seicento anni, per questo giorno e per il futuro.

Firenze, 11/02/2019 (I mandato)

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