Un benvenuto a tutti al Palazzo del Quirinale. Complimenti ai premiati, ai bambini, ai ragazzi e ai loro docenti.
Ringrazio il Ministro dell’Istruzione e il Presidente onorario dell'ANPI.
Il tema scelto quest'anno è molto bello e significativo. Vi siete confrontati con un tema impegnativo. Conoscere, capire, amare e riflettere sui doveri della Costituzione - che la Costituzione stessa richiama - è un modo importante per ricordare la Liberazione.
Questo incontro si collega al 25 aprile. Quest’anno il calendario ha indotto lo spostamento in avanti dell’incontro che tradizionalmente avviene appena prima o appena dopo il 25 aprile, ma siamo comunque riusciti a farlo prima che l'anno scolastico si concludesse.
È un bel modo di sottolineare quell'evento: la liberazione da cui è nata la nostra Costituzione, la nostra democrazia.
Avete riflettuto sui doveri che la Costituzione richiama, in base ai suoi valori: la libertà, l'uguaglianza nei diritti fondamentali, la solidarietà che è stata già evocata bene questa mattina.
Nel passato recente, in quel 25 aprile del 1945, l’Italia ha visto il contrario di questi valori: dittatura, soppressione di alcuni diritti fondamentali, guerra, occupazione da parte degli eserciti stranieri. Una condizione di dolore e sofferenza.
La Resistenza contro tutto questo, la Liberazione, hanno avviato il percorso da cui è nata la nostra Costituzione.
I valori della Costituzione, su cui avete fatto una riflessione, sono in realtà quel che tiene insieme il nostro Paese, ciò che lo tiene unito.
Il nostro Paese contiene - come è naturale e come è bene che sia - tante opinioni diverse, e anche interessi diversi. E questo è normale in qualunque Paese, ed è anche bene che vi sia un confronto, una dialettica di idee, di posizioni, di convinzioni.
Ma quel che tiene unito, al di sopra di questo, il nostro Paese è il complesso dei valori che la Costituzione indica. E voi su questo avete fatto delle riflessioni ed è stato un bel momento, certamente.
La Costituzione è un grande risultato per il nostro Paese, che va tenuto sempre in grande attenzione e valore, e va preservato, conservato, tutelato.
La democrazia è una condizione che va continuamente alimentata da impegno nuovo, da convinzione, da dedizione sempre rinnovata. E così i valori della Costituzione: vanno vissuti, perché non rimangano una sorta di spettacolo, di indicazioni, di quadro da ammirare.
Sono valori che vivono nella vita quotidiana, nei comportamenti di ogni giorno.
E questo, ragazzi, è soprattutto importante per voi. I valori e gli impegni che la Costituzione indica, i doveri che propone, dovete sentirli sempre più vostri: sono valori che vanno conservati, sviluppati e consolidati. E il modo migliore per sviluppare la libertà e i diritti è la solidarietà. La solidarietà rende concreta l’indicazione i diritti uguali per tutti.
Questo è ciò che la nostra Costituzione indica quando richiama ai doveri di solidarietà in alcuni suoi passaggi, quando richiama alla libertà e ai valori condivisi, perché un Paese pieno di solidarietà vive meglio con se stesso e in cui tutti vivono meglio fra di loro.
Complimenti per quanto avete fatto con i vostri lavori. Complimenti per i premi e auguri per la fine dell’anno scolastico, per il prossimo anno e per le vacanze.