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Dichiarazione del Presidente Mattarella nel 43° anniversario della strage di Piazza della Loggia
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
«La memoria della strage di Piazza della Loggia è sempre viva nella coscienza del nostro Paese. Fu episodio di un attacco alla convivenza civile e ai fondamentali principi di umanità. Fu un tentativo di destabilizzare la Repubblica, un colpo diretto alle fondamenta di una democrazia.
La mobilitazione che mosse Brescia sin dalle prime ore dopo l'attentato - unendo il dolore e il cordoglio per i gravissimi lutti alla consapevolezza della minaccia eversiva - è stata esempio e traino per la risposta che tutta l'Italia democratica è riuscita a dare, contrastando e respingendo la delirante strategia di gruppi di ispirazione neofascista.
La Repubblica è riuscita a sconfiggere i terroristi, grazie all'unità e ai valori del suo popolo. Per questo non possiamo e non dobbiamo dimenticare le ferite della nostra storia. Nella coscienza del Paese resteranno impressi i nomi e i volti della vittime, le sofferenze di familiari e amici, e con essi l'impegno delle istituzioni e le battaglie della società civile per giungere alla verità sui fatti accaduti e per farla conoscere alle generazioni future.
E' stato lungo e faticoso il cammino per giungere alla conclusione dell'indagine e del processo sulla strage, con le relative condanne.
La città di Brescia merita un ringraziamento particolare per la tenacia e la fermezza mostrata, espressione di un antico e radicato sentimento civico.
Desidero esprimere ancora una volta la mia vicinanza e il mio apprezzamento all'associazione che ha riunito i familiari delle vittime e incessantemente ha operato per trasformare la memoria di una vicenda così tragica in fermezza democratica, a sostegno di una crescita collettiva.
Violenza, terrorismo, pulsioni antidemocratiche possono manifestarsi ancora e in forme diverse dal passato: combatterli in nome della civiltà e della convivenza è un compito che appartiene a ogni cittadino».
Roma, 28 maggio 2017