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Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione del 130° anniversario dalla nascita di Giovanni Gronchi
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
«Ricorre il 130° anniversario dalla nascita di Giovanni Gronchi, terzo Presidente eletto della Repubblica Italiana.
Esponente di spicco del sindacalismo bianco, tra i fondatori del Partito Popolare Italiano nel 1919, Gronchi visse da oppositore la sua esperienza politica durante il fascismo, ritirandosi sull'Aventino e quindi a vita privata con la dissoluzione del partito. Protagonista della vita democratica dopo la liberazione, Presidente della Camera dei Deputati, venne eletto nel 1955 alla più alta magistratura.
Nell'Italia del dopoguerra e della ricostruzione fu il Presidente del dialogo con tutte le forze politiche; sollecitò fermamente attenzione alle condizioni delle classi lavoratrici e dei ceti medi, per un loro pieno inserimento nella direzione dello Stato e la necessità di riforme sociali e di mutamenti di struttura nell'assetto economico del Paese.
Impegnato nel percorso di piena attuazione delle norme costituzionali, per istituti come la Corte Costituzionale e il Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Gronchi non si sottrasse anche ad esprimere sue valutazioni su dossier assillanti e a concorrere a una visione moderna in politica estera, consapevole del delinearsi di un nuovo ordine mondiale.
Auspicò per l'Europa un ruolo di equilibrio, contribuendo a definire in modo significativo la posizione dell'Italia all'interno delle scelte di politica internazionale, promuovendone un profilo attivo e dinamico, nella ferma consapevolezza della necessità di perseguire obiettivi di distensione e di dialogo. Una sensibilità lungimirante, proiettata a rendere effettiva la partecipazione del Paese alla nuova stagione che si delineava nel mediterraneo, in particolare per promuovere i valori dell'autodeterminazione e della giustizia nei delicati equilibri geopolitici del bacino».
Roma, 10 settembre 2017