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Messaggio del Presidente Mattarella in occasione della presentazione del Rapporto sullo Stato Sociale 2017
C o m u n i c a t o
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al prof. Felice Roberto Pizzuti del Dipartimento di Economia e Diritto della Sapienza Università di Roma, il seguente messaggio:
«Il Rapporto annuale sullo Stato Sociale - curato dal Dipartimento di Economia e Diritto dell'Università "La Sapienza" di Roma, con l'ausilio di esperti e studiosi di diversa origine - rappresenta un utile lavoro di analisi e verifica delle politiche economiche e sociali messe in campo e, insieme, offre spunti per correzioni e nuove proposte.
L'equilibrio derivante dalla influenza reciproca fra Stati e mercati all'epoca della globalizzazione e il legame tra le dinamiche proprie della produzione e della distribuzione della ricchezza da un lato, e dall'altro la qualità della vita dei cittadini, determinata dai diritti di cittadinanza derivanti dal welfare moderno, costituiscono una delle sfide contemporanee più significative.
Il welfare state è una pietra angolare del modello sociale europeo. La sua affermazione e il suo sviluppo sono il frutto di un incontro alto tra democrazia e lavoro, tra sviluppo e crescita nei diritti. La società globale ci sfida a innovazioni, che sono necessarie proprio per garantire la tenuta della coesione sociale e per assicurare universalità dei diritti e diffusione delle opportunità, soprattutto dove le condizioni di mercato determinano privazioni e diseguaglianze.
Affrontare questa sfida comporta uno sforzo di conoscenza e di riflessione, se possibile, ancora più grande che nel passato.
Grande è la responsabilità pubblica nel sostenere e indirizzare le politiche e gli investimenti, a cominciare da quelli che riguardano la formazione e l'accesso al mercato del lavoro dei giovani. Anche per questo è prezioso il lavoro di studio e di ricerca. Con questo spirito rivolgo ai co-autori del rapporto e a tutti i partecipanti all'incontro di oggi il mio cordiale incoraggiamento a proseguire sulla strada del confronto, che deve svilupparsi senza pregiudizi coinvolgendo le forze migliori dell'Europa».
Roma, 15 maggio 2017