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Messaggio del Presidente Mattarella al Presidente della Fondazione Giuseppe Saragat

C o m u n i c a t o

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del Convegno "Giuseppe Saragat, Stati Uniti d’Europa e Alleanza Atlantica. Le sue scelte nel biennio 1947-49 sono tutt’ora valide?”, ha inviato al Presidente della Fondazione Giuseppe Saragat, Umberto Costi, il seguente messaggio:

«Rivolgo un saluto ai presenti a questo importante convegno della Fondazione, dedicato alla memoria del Presidente Saragat, e, in particolare al contributo da lui recato a plasmare la politica estera della Repubblica.

Leader politico antifascista, Giuseppe Saragat ha lasciato un segno indelebile nella storia del Paese. Testimone delle esperienze che avevano condotto alle tragedie del Secondo conflitto mondiale e alla emarginazione dell’Italia dal contesto internazionale, non ebbe esitazioni, con le sue scelte, a far sì che la Repubblica, scegliendo il campo delle democrazie occidentali, imboccasse la strada della pace, della democrazia, della libertà, della integrazione nella comunità degli Stati.

Protagonista, sin dal momento in cui fu a capo della rappresentanza diplomatica italiana in Francia tra il 1945 e il ‘46, della definizione dei nuovi equilibri europei dettati dal Trattato di pace, Saragat intuì come la prosperità e la sicurezza della nuova Italia repubblicana sarebbero state promosse e meglio salvaguardate grazie all’ancoraggio atlantico e nella prospettiva dell’integrazione europea. Scelte che hanno caratterizzato, negli ottanta anni di vita della Repubblica, la politica estera italiana.

L’attuale scenario geopolitico conferma il valore delle intuizioni che il leader socialdemocratico ebbe negli anni quaranta del secolo scorso, ponendo la sfida di dare a esse ulteriore sviluppo.

Un’Europa più unita e coesa consolida il ruolo di pilastro di una più ampia famiglia democratica, che si affaccia su entrambe le sponde dell’oceano. Uno spazio euro-atlantico che - come immaginavano il Presidente Saragat, Alcide De Gasperi, Carlo Sforza, Gaetano Martino e i più avveduti tra i promotori e sostenitori della sua realizzazione - fosse baluardo di rispetto della legalità internazionale, tutela dei diritti fondamentali della persona, multilateralismo efficace, ruolo di cui oggi vi è estremo bisogno per scongiurare i richiami a epoche storiche segnate da sopraffazione e violenza, contro il bene collettivo dei nostri Paesi e dell’intera umanità.

Formulo agli intervenuti auguri di buon lavoro».

Roma, 16/09/2026 (II mandato)

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