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Il testo della lettera di auguri di Natale che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a Sua Santità Papa Leone XIV

C o m u n i c a t o

Di seguito il testo della lettera che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a Sua Santità Papa Leone XIV

«Santità,

desidero rivolgerLe, a nome dell’Italia e mio personale, i più fervidi auguri per il Santo Natale.

Questa solenne ricorrenza, la più attesa e partecipata anche dagli italiani, pone ciascuno di noi, credente o non credente, dinanzi alle più profonde tra le sollecitazioni dell’animo, siano esse introspezioni sulla propria condotta o riflessioni sul destino dell’umanità. È anche in tale distintivo effetto delle Festività Natalizie, al contempo intimo e universale, che ritengo confortante confidare, perché ovunque riprendano abbrivio le ragioni della pace, della fratellanza fra i popoli e della dignità di ogni essere umano.

Sin dagli esordi del Suo altissimo Magistero, Vostra Santità ha sollecitato nei governanti, come nelle moltitudini di uomini e donne di buona volontà da ogni luogo del mondo, risposte all’altezza delle sfide del tempo presente e di ciò che ci attende: “il futuro della prosperità umana dipende da quale amore scegliamo per organizzarci intorno la società: l’amore di sé o l’amore di Dio e del prossimo". Ciò implica anche, come Ella ha più volte ammonito, l’impegno affinché le più avanzate frontiere della scienza e della tecnologia siano sempre orientate al bene, strumenti al servizio delle persone, non per il loro asservimento.

I tanti giovani, più di un milione, convenuti a Roma per il Giubileo lo scorso 3 agosto rappresentano testimonianza viva delle speranze delle nuove generazioni e, credo, della loro volontà di farsi promotrici di questi alti messaggi, vincendo la rassegnazione e disponendosi ad agire come operosi artigiani di pace.

Mi sia concesso infine di esprimerLe, Santità, la mia profonda gratitudine per la partecipe vicinanza che in questi mesi ha riservato – oltre alla mia persona - alla Repubblica Italiana e ai miei concittadini. Le occasioni di incontro in Vaticano e al Quirinale, oltre alle cerimonie di Canonizzazione dei Santi Pier Giorgio Frassati, Carlo Acutis, Bartolo Longo e delle Sante Maria Troncatti e Vincenza Maria Poloni, hanno confermato la straordinaria fecondità del rapporto tra la Sede Apostolica e l’Italia.

Con tali sentimenti e rinnovandoLe i migliori auspici, La prego, Santo Padre, di accogliere le espressioni della considerazione e dell’affetto degli italiani tutti».

Roma, 19/12/2025 (II mandato)

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