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Brindisi del Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella in occasione del Pranzo di Stato offerto dal Governatore Generale del Canada David Johnston

Signor Governatore Generale,

Signor Primo Ministro,

Autorità,

Signore e Signori,

è con sentimenti di profonda stima e amicizia che desidero rivolgere a Lei, alla Sua gentile consorte e a questo straordinario Paese un ringraziamento molto cordiale per il caloroso benvenuto riservato a me e alla Delegazione che mi accompagna. Sono particolarmente lieto e onorato d'essere con voi, in un anno così significativo, quello dei 150 anni della nascita del Canada e del 70° anniversario dello stabilimento delle nostre relazioni diplomatiche bilaterali.

La qualità e frequenza degli scambi di visite, rafforzate in questi ultimi mesi, testimoniano la vitalità di un rapporto generoso, sincero e solido, tra rappresentanti delle rispettive Istituzioni e di popoli amici, legati da una storia che, anche grazie al contributo dell'emigrazione italiana accolta in questo Paese, ha caratteri del tutto particolari.

Il Canada è stato ed è un esempio di apertura e di autentica multi-culturalità e siamo orgogliosi che l'immigrazione italiana abbia saputo dare un significativo contributo alla costruzione di questo Paese come oggi lo conosciamo. Contributo che, in altra forma, hanno dato i canadesi in Italia nella lotta per cancellare la piaga del nazifascismo.

Non dimentichiamo - e mai potremo farlo - l'impegno coraggioso, e il tributo di vite umane, che hanno accompagnato la missione di oltre 93.000 valorosi soldati canadesi, in Italia, nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

Tra Canada e Italia vi è una relazione profonda, fatta di sentimenti che i nostri popoli hanno saputo e voluto tramandarsi di generazione in generazione.

Questa straordinaria eredità è presente oggi più che mai nel milione e mezzo di cittadini orgogliosamente canadesi e fieri delle loro origini italiane e negli oltre 1000 ricercatori italiani che vivono e lavorano con successo in questo Paese; nei sempre più frequenti viaggi culturali e di studio dei nostri giovani, nella varietà ed intensità dei rapporti economici, scientifici e culturali bilaterali, favoriti da una spontanea e tradizionale inclinazione alla reciproca comprensione.

La decisione del Parlamento di proclamare il mese di giugno "Italian Heritage Month" rafforza e rende ancora più prezioso il nostro legame.

Signor Governatore Generale,
l'Italia vede nel Canada un prezioso alleato insieme al quale affrontare le sfide globali, numerose e difficili, che siamo chiamati a sostenere. Sulle due sponde dell'Atlantico, i due Paesi offrono una testimonianza di politica di pace, di rispetto degli interlocutori internazionali, di cooperazione.

Questa intrinseca sintonia è frutto della convinta condivisione dei comuni principi su cui sono fondate le nostre società: libertà, democrazia, Stato di diritto e solidarietà.

Sono queste i cardini che ispirano la nostra relazione, infondendo fiducia e speranza nei nostri cittadini, assicurando a tutti la possibilità di sviluppare le proprie attitudini e capacità e di acquisire i mezzi necessari per assicurarsi una vita dignitosa.

I nostri Paesi sono espressione di modelli sociali aperti e inclusivi, nei quali solidarietà, accoglienza e assistenza sono termini che si traducono in azioni concrete a favore dei più vulnerabili, modelli in cui la "diversità" viene considerata un elemento di arricchimento culturale e sociale e non motivo di separazione e isolamento.

Il Canada, tradizionalmente attento ed attualmente impegnato sul fronte dell'inclusione sociale, ha accolto migliaia di profughi in fuga dalla martoriata Siria, concedendo a tante famiglie una speranza e aprendo un orizzonte per il loro futuro in questo grande Paese.

L'Italia, dal canto proprio, è in prima linea, nel Mediterraneo, per salvare migliaia di vite umane, nell'ambito di un fenomeno migratorio epocale.

Ciò accade ai confini dall'Europa, senza ancora suscitare nel nostro Continente né adeguata consapevolezza né l'emergere di sensibilità sufficientemente condivise, necessario preludio di incisive azioni comuni.

Solidarietà, amicizia e leale collaborazione tra popoli rappresentano valori ai quali, canadesi e italiani, non intendiamo rinunciare.

Non si tratta di enunciazioni astratte, ma di impegni concreti, come dimostra l'azione generosa di tanti canadesi in favore delle famiglie colpite dai violenti sismi dell'Italia centrale.

Una testimonianza che ci ha colpito profondamente e di cui, anche in questa occasione, desidero ringraziare il popolo e le istituzioni di questo grande Paese.

Signor Governatore Generale,

una società aperta si caratterizza anche per le scelte che sa compiere a favore della crescita dell'intera umanità. Canada e Italia condividono la passione e l'impegno per diverse e importanti sfide, tra le quali assumono un'importanza fondamentale la lotta ai cambiamenti climatici e la promozione di un'economia e un commercio internazionali liberi ed equi.

Il convinto e ribadito sostegno di Ottawa e Roma agli accordi di Parigi sui cambiamenti climatici e il forte favore dell'Italia verso l'attivazione del trattato commerciale tra Unione Europea e Canada, costituiscono le più recenti testimonianze del tradizionale, comune, impegno a tale riguardo.

Esiste, su un piano più generale, una convergenza ampia - che abbraccia pressoché tutti i temi "globali" - e che ha garantito una proficua collaborazione nell'ambito della Presidenza italiana del G7.

Non a caso le priorità individuate dal Canada, in vista della Presidenza del prossimo anno, si pongono in una linea di costruttiva continuità con i risultati del recente Vertice di Taormina.

E' in questo spirito di dialogo, amichevole, costruttivo e profondo, che rinnovo a Lei, Signor Governatore Generale, alle Autorità del Paese e a tutti i canadesi il più sincero e caloroso augurio per i 150 anni della nascita del Canada, anniversario al quale la Repubblica italiana ha voluto rendere omaggio con la presenza del veliero simbolo della sua Marina Militare, l'Amerigo Vespucci, nei porti di Halifax, Montréal e Québec.

Nella certezza che il nostro incontro di oggi si inserisce in quel solco di propositi e principi comuni che hanno sempre segnato la nostra cooperazione bilaterale, invito tutti i presenti a levare i calici al Suo benessere personale, alla prosperità dell'amico popolo canadese e all'amicizia tra il Canada e la Repubblica Italiana.

 

Ottawa, 27/06/2017 (I mandato)

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