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Brindisi del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella in occasione del pranzo di Stato in onore del Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare Abdelmadjid Tebboune

Signor Presidente,

Autorità,

Signore e Signori,

con grande piacere rivolgo nuovamente il benvenuto al Palazzo del Quirinale, caro Presidente e amico, a Lei e alla delegazione algerina tutta, a conclusione della prima giornata di una Visita di Stato da entrambi fortemente voluta.

La Sua, è la prima Visita di Stato in Italia che ricevo da quando il Parlamento e i rappresentanti delle Regioni hanno voluto conferirmi l’incarico di Presidente della Repubblica per un nuovo mandato.

Si tratta dunque, per me, di un nuovo inizio, che sono particolarmente lieto di condividere con Lei nel segno di un rapporto forte e antico, che oggi vogliamo ulteriormente consolidare.

In un contesto internazionale in cui le relazioni tra gli Stati sono sottoposte a tensioni sempre più polarizzanti, la Sua presenza a Roma oggi, signor Presidente, è un simbolo di amicizia resiliente, una concreta testimonianza del comune desiderio di proseguire lungo il cammino intrapreso insieme e rafforzato a novembre in occasione della mia Visita di Stato nella Repubblica Algerina Democratica e Popolare.

La Sua straordinaria cortesia e ospitalità, la profondità dei nostri colloqui e l’impareggiabile calore del popolo algerino hanno reso quella visita per me indimenticabile.

Il dialogo strategico bilaterale ne è uscito intensificato e si sono moltiplicate le occasioni d’incontro al più alto livello tra i nostri due Paesi.

Il potenziale di crescita delle relazioni tra Algeria e Italia è così ampio che è possibile fare ulteriormente molto per potenziare un’amicizia fondata su vincoli millenari e su un ricco tessuto di incontri, scambi e passato comune.

Con questo spirito continueremo a lavorare; per dar vita a iniziative lungimiranti e concrete in tutti i settori di comune interesse: dalla collaborazione nel settore energetico all’impiego delle tecnologie digitali, dal più ampio ambito economico – con il coinvolgimento delle piccole e medie imprese - ai settori della giustizia, della difesa, dell’ambiente, della cultura, e con uno sguardo sempre attento alle future generazioni, per la crescita di una amicizia sempre più solida, al fine di creare maggiori opportunità di sviluppo.

I nostri Paesi sono tradizionalmente aperti al dialogo, al confronto, alla ricerca della sintesi tra civiltà ricche di tradizione e influenze reciproche. Lo sono grazie alla storia che ci ha accompagnato e a una comune e imprescindibile vocazione mediterranea.

Siamo partner naturali e affidabili. La Repubblica italiana attribuisce carattere prioritario al rapporto con la Repubblica Algerina Democratica e Popolare e ne riconosce e apprezza il ruolo che svolge al livello regionale e internazionale.

Insieme possiamo contribuire a un partenariato sempre più robusto e articolato tra Unione Europea e Unione Africana. Per fare dei due continenti una regione integrata, stabile, dinamica.

Desideriamo essere parte con voi della costruzione di un orizzonte di stabilità e prosperità per il Sahel, regione segnata da una minaccia terroristica sempre più concreta e attuale, e impoverita da flussi migratori irregolari che ne intaccano il capitale umano.  

Insieme a voi siamo impegnati ad affrontare le principali sfide globali, che richiedono il costruttivo ed equilibrato contributo di Algeria e Italia.

Domani avrò il piacere di accompagnarLa a Napoli, città che, come Algeri, si apre con l’abbraccio di uno splendido golfo al Mediterraneo, elemento connettivo tra le sponde dei continenti che vi si affacciano.

Grazie allo straordinario percorso che stiamo costruendo insieme, i nostri Paesi – ne sono certo – si mostreranno all’altezza dei traguardi che ci siamo prefissati; e il Vertice intergovernativo di luglio ne darà ulteriore testimonianza.

Siamo impegnati in un progetto comune.

Con questi sentimenti rinnovo il mio più caloroso e sentito benvenuto in Italia a Lei e alla delegazione che La accompagna, e auguro prosperità al popolo algerino e solida amicizia tra la Repubblica Algerina Democratica e Popolare e la Repubblica Italiana.

Grazie, Shukran

Palazzo del Quirinale, 26/05/2022 (II mandato)

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