Signor Presidente,
Signora Niinisto,
La ringrazio per le espressioni di stima e amicizia verso l'Italia e per il cordiale benvenuto che ha voluto riservare a me, a mia figlia e alla delegazione italiana fin dal nostro arrivo a Helsinki.
E' un piacere ed un onore compiere una Visita di Stato in Finlandia in occasione delle celebrazioni del Centenario dell'indipendenza del Paese, a testimonianza della profonda amicizia che ci lega, fondata su un´antica consonanza di ideali e di valori. Se nel 1802 fu un italiano, Giuseppe Acerbi, a far conoscere al pubblico europeo il fascino delle terre di Finlandia e Lapponia, non va dimenticato che nel 1861 un patriota finlandese, Herman Liikanen, prese parte al nostro Risorgimento; così come, nel 1899, numerosissime furono, in Italia, le adesioni alla petizione Pro Finlandia ed un italiano, Emilio Brusa, si unì alla delegazione che si recava a San Pietroburgo per consegnarla allo Zar.
Più di recente, a partire dagli anni successivi al secondo conflitto mondiale, Finlandia ed Italia hanno dovuto far fronte alla difficile sfida della ricostruzione e della modernizzazione. Ed entrambe hanno fondato il proprio impegno per il progresso delle rispettive comunità su due elementi determinanti: la qualità del capitale umano e la ricerca proiettata verso l'innovazione.
Consapevoli delle proprie peculiarità, Finlandia e Italia condividono un particolare attaccamento alla pace e alla stabilità internazionali. L'Atto finale della Conferenza di Helsinki del 1975 rimane una delle pietre miliari di un percorso che, per la prima volta, ha visto il tema dei diritti umani entrare nell'agenda dei rapporti tra gli Stati.
Una comune sensibilità ci ispira, basata sulla ferma convinzione che - in campo internazionale - occorra rifuggire dal ripiegamento su se stessi e, piuttosto, raccogliere e affrontare insieme le sfide contemporanee - quelle relative all'energia, ai cambiamenti climatici, alla salute, ricerca e innovazione - che presuppongono, per essere vinte, lo sviluppo di collaborazione e sinergie. E´ quanto stiamo facendo ed intendiamo continuare a fare sul piano bilaterale; senza, peraltro, trascurare i legami culturali e scientifici, sempre rafforzatisi nel corso degli anni e che hanno dato vita a ben 136 collaborazioni fra Università dei nostri due Paesi.
Sono collaborazioni che rendono testimonianza a una tradizione di rapporti culturali intensissimi, che ha ispirato grandi personalità finlandesi che hanno lasciato, anche in Italia, un segno tangibile e profondo. E' questo, per citare soltanto alcuni esempi, il caso di Aalvar Alto, la cui forza comunicativa continua a stupirci, o di Jean Sibelius, musicista e patriota, i cui viaggi in Italia hanno avuto parte nella sua formazione e nella sua opera.
Signor Presidente,
viviamo oggi un delicato passaggio per gli equilibri internazionali, che interpella l'Europa.
I nostri Paesi credono convintamente nell'importanza del multilateralismo e in un sistema di relazioni internazionali nel quale le Nazioni Unite rappresentino un'istanza centrale e ineludibile.
L'Italia ha molto apprezzato il sostegno della Finlandia alle celebrazioni dei sessant'anni dei Trattati di Roma. Insieme agli altri membri abbiamo sottoscritto la "Dichiarazione di Roma", una dichiarazione impegnativa che vuole segnare un punto di svolta e un "salto di qualità" nel percorso di integrazione continentale. Una strada che intendiamo percorrere insieme.
Abbiamo voluto e vogliamo mandare un segnale di fiducia ai nostri cittadini, che invocano sicurezza, prospettive di crescita e maggiore coesione sociale. L'Italia è fortemente impegnata su tutti gli aspetti di questo percorso. Nell´immediato, particolare rilievo assume l´azione tesa a governare i flussi migratori, attraverso appropriate iniziative politiche, diplomatiche e di cooperazione allo sviluppo.
Sappiamo che la Finlandia è conscia della portata storica di questi fenomeni e direttamente impegnata nel Mediterraneo con propri uomini e mezzi. E´ un segnale importante, che suscita la nostra gratitudine. Contiamo sul sostegno finlandese per sviluppare cooperazioni sempre più convinte ed efficaci, consapevoli che soltanto iniziative autenticamente europee sono in grado di fornire risposte concrete e credibili a sfide epocali.
In questo spirito, desidero, ancora una volta, auspicare l'ulteriore intensificazione dell'amicizia fra i nostri due popoli e delle azioni comuni fra i nostri governi, ampliando ulteriormente una relazione feconda e consapevolmente incardinata nella comune appartenenza all'Unione Europea e nei valori e principi che essa incarna.
Con questi intendimenti, Signor Presidente, levo il calice al benessere Suo e della Sua consorte e alla prosperità dei popoli finlandese e italiano.