Signor Presidente,
Gentile Signora Ouattara,
Signori Ministri,
Autorità e illustri ospiti,
è con profonda riconoscenza e amicizia che desidero ringraziarLa per la straordinaria accoglienza che ha voluto riservare a me, a mia figlia e alla delegazione che mi accompagna in occasione di questa mia visita, la prima di un Presidente della Repubblica italiana nel Suo Paese.
A un anno e mezzo di distanza dal nostro incontro al Quirinale, sono lieto di essere qui per rinnovare i sentimenti di amicizia che legano i nostri due popoli.
L’Italia è presente in Costa d’Avorio sin dall’indipendenza, come testimoniato anche dall’attiva collettività di italiani residenti nel Suo Paese.
I nostri vincoli di amicizia e proficua collaborazione traggono nutrimento dalle molteplici iniziative di cooperazione di cui sono state protagoniste numerose realtà italiane e che hanno trovato ulteriore impulso grazie al partenariato a livello di imprese, alcune qui operanti da lunghi anni, altre in tempi più recenti e in numero sempre crescente, protagoniste, a partire dall’Eni, di un modello paritario di collaborazione.
Vincoli che si sono rafforzati anche grazie alla presenza in Italia di una importante e ben integrata comunità di origine ivoriana, che con la sua preziosa opera contribuisce al comune progresso economico e sociale.
Signor Presidente,
la Costa d’Avorio ha storicamente svolto un fondamentale ruolo di ponte fra il continente africano e l’Europa, in linea con l’eredità politica del primo Presidente, Félix Houphouët – Boigny, la cui opera di pace è consacrata nel premio assegnato in suo nome dall’Unesco ogni due anni.
Si tratta di un indirizzo tanto più lungimirante oggi, nel momento in cui Africa ed Europa sono chiamate a collaborare strettamente e in maniera più articolata sui temi di comune interesse, dallo sviluppo economico al contrasto al cambiamento climatico, dalle questioni legate alla mobilità fino alla sicurezza alimentare ed energetica, per non citare le questioni della stabilità e delle migrazioni. Africa ed Europa - continenti uniti da un destino sempre più comune – hanno sempre più la necessità di mettere a sistema le rispettive volontà e le rispettive capacità per un progetto di pace e di sviluppo.
Come confermato in occasione del recente Vertice Italia – Africa, la Repubblica italiana è pronta a promuovere relazioni sempre più intense con il continente africano, a cominciare da quei partner, come la Costa d’Avorio, che ne condividono i valori e l’orizzonte di prosperità comune.
Signor Presidente,
il nostro colloquio di questa mattina ha confermato l’eccellente stato delle relazioni fra i nostri Paesi, anche sul piano economico, gettando le basi per un loro ulteriore ampliamento.
Con le sue importanti risorse, la Costa d’Avorio potrà contribuire ulteriormente al progresso della regione dell’Africa dell’Ovest e dell’intero Continente.
L’Italia è pronta a proseguire nell’opera di porre a disposizione le proprie eccellenze scientifiche ed educative, tecnologiche e industriali, così da concorrere alla crescita del tessuto locale, nel processo di sviluppo del Suo Paese, che negli ultimi anni, sotto la Sua guida, ha conosciuto un forte e rinnovato impulso.
Signor Presidente,
nell’attuale contesto internazionale, segnato da tensioni e conflitti che dilaniano il continente africano, l’Europa e il Medio oriente, siamo chiamati a custodire i valori della democrazia, della tolleranza, della pace.
L’Italia riconosce e apprezza l’incessante impegno diplomatico della Costa d’Avorio e Suo personale a favore della stabilizzazione della regione saheliana, segnata da una minaccia terroristica sempre più concreta, che tracima verso i Paesi che affacciano sul Golfo di Guinea.
Si avverte altresì con forza l’esigenza di lavorare tutti con ancora maggiore impegno per porre fine alla ingiustificabile aggressione della Federazione Russa all’Ucraina, un Paese indipendente e sovrano.
Si tratta di un conflitto che mette in discussione i principi fondamentali del multilateralismo, della pari dignità e della libertà di ogni Paese. Gli effetti destabilizzanti di questo conflitto colpiscono duramente tutti i continenti.
Signor Presidente,
prima di concludere, se mi consente vorrei esprimerLe le mie congratulazioni per la vittoria della Nazionale ivoriana di calcio nella finale della Coppa delle Nazioni Africane, ospitata con successo dal Suo Paese nei mesi scorsi.
Ai nostri popoli, agli ivoriani e agli italiani, auguro di continuare a sviluppare un'amicizia basata su valori condivisi, di lavorare insieme nel nome degli stessi ideali di pace, di giustizia, di solidarietà, di senso del bene comune.
Soltanto questo ci consentirà di progredire e di rispondere, insieme, alle sfide che ci attendono.
Con questi sentimenti, invito i presenti a levare i calici al benessere Suo e della Sua Consorte, alla collaborazione tra la Costa d’Avorio e l’Italia e all’amicizia tra i nostri popoli.