Signor Presidente,
Gentile Signora Ruto,
Signori Ministri,
Autorità e illustri ospiti,
desidero ringraziarLa per le cordiali espressioni di stima e considerazione che ha voluto dedicare all’Italia e al suo popolo e per l’accoglienza, così calorosa, riservata a me, a mia figlia Laura e alla delegazione che mi accompagna.
Sono particolarmente lieto che questa visita di Stato avvenga in un momento così significativo della storia del Kenya quale la ricorrenza del 60° anniversario dell’indipendenza.
Il Kenya moderno ha forgiato la sua identità nella lotta per la libertà durante gli anni della decolonizzazione e nella riaffermazione del pluralismo e della democrazia negli anni novanta.
Le radici storiche e culturali di questa terra sono antichissime e giustamente la qualificano come una delle “culle dell’umanità”.
Antiche e consolidate sono le manifestazioni di amicizia fra Kenya e Italia, che si sono consolidate nel corso del secolo scorso.
L’Italia fu uno dei primi Paesi a riconoscere il nuovo Kenya indipendente e da allora i vincoli che ci uniscono non hanno cessato di rafforzarsi, anche grazie a personalità come il Professor Luigi Broglio, pioniere del Progetto San Marco, i cui effetti ancor oggi si riscontrano nel Centro Spaziale di Malindi, esempio di partnership tra Europa e Africa.
La tradizione di sincera e profonda amicizia tra i nostri popoli è proseguita ininterrotta fino ai nostri giorni, alimentata anche dalla presenza di una attiva e operosa comunità italiana residente nel Paese, la seconda più numerosa di tutta l’Africa subsahariana.
Un partenariato, il nostro, tanto più saldo in quanto fondato sulla condivisione dei valori e dei principi alla base delle nostre società libere e democratiche.
Signor Presidente,
il nostro colloquio di questa mattina ha confermato l’eccellente stato delle relazioni fra i nostri Paesi, gettando le basi per un loro ulteriore rafforzamento.
Il Kenya, con la sua leadership, è certamente uno dei principali protagonisti del progresso del Continente. La forte tradizione panafricana che lo caratterizza è preziosa nell’ambito di sviluppo di relazioni sempre più eque e intense tra l’Unione Europea e l’Unione Africana, realtà caratterizzate da un comune destino
La Repubblica Italiana, dal canto suo, è pronta a mettere a disposizione le proprie eccellenze scientifiche, universitarie, tecnologiche e industriali, in uno sviluppo di partenariato efficace.
Signor Presidente,
il Kenya ha sempre scelto di porsi come ponte tra il Continente africano e l’Europa, circostanza che acquista ancora più rilevanza oggi, nel momento in cui, di fronte alla brutale aggressione russa dell’Ucraina, che sta destabilizzando ogni regola di convivenza internazionale e i cui effetti si vanno diffondendo nei continenti vicini, si avverte con ancora maggiore forza l’esigenza di ripristinare le fondamenta di quelle regole basate sul rispetto della dignità, indipendenza e libertà di ciascun Paese.
Il Kenya ha testimoniato, con il suo fermo sostegno alla causa della sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina, come i destini dell’umanità siano indivisibili: non vi può essere indifferenza quando la dignità di un uomo o di un popolo viene oltraggiata.
È un atteggiamento che vale per la guerra in Ucraina, così come per i numerosi conflitti che dilaniano il continente africano, dal Sahel alla Libia, dai Grandi Laghi al Corno d’Africa.
Non possiamo né dobbiamo arrenderci al costume della guerra, in Africa come in Europa.
I conflitti impediscono di affrontare uniti i gravi problemi che affliggono l’umanità, a partire dalla crisi climatica che determina fenomeni che colpiscono tutte la nazioni, a partire dalla siccità, generando situazioni di carestia e di migrazioni forzate.
Sappiamo quanto sia prezioso l’impegno della Repubblica del Kenya e Suo personale sul fronte del contrasto al cambiamento climatico, i cui devastanti effetti sono resi evidenti dalla terribile aridità che ha colpito l’Africa orientale.
Kenya e Italia sono entrambi convintamente impegnati sul terreno del perseguimento dello sviluppo e della pace.
In questo contesto, la Repubblica Italiana apprezza fortemente il ruolo di primo piano assunto da Nairobi nella conclusione degli Accordi di Pretoria fra Etiopia e Tigrè, nonché nella ricerca di una soluzione alla grave crisi che interessa le regioni orientali della Repubblica Democratica del Congo.
Signor Presidente,
le prospettive di sviluppo delle relazioni fra i nostri due Paesi hanno orizzonti ampi e profondi, che questa visita di Stato - ne sono certo - rinsalderà ulteriormente.
In questo spirito, invito i presenti a levare i calici al benessere Suo e della Sua Consorte, per la collaborazione tra il Kenya e l’Italia e l’amicizia tra i nostri popoli.
Harambee!