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Brindisi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del Pranzo di Stato offerto dalla Presidente della repubblica di Estonia Kersti Kaljulaid

Signora Presidente,

Signori Ministri,

Autorità,

Gentili ospiti,

è un grande piacere essere ricevuto in questa antica e meravigliosa capitale, che ha accolto me, mia figlia e la delegazione che mi accompagna con calore e autentica amicizia.

Sono molto lieto di rivederLa qui, Signora Presidente, a meno di un anno dal nostro ultimo incontro, quando ho avuto l’onore di riceverLa al Quirinale. Già in quella occasione abbiamo avuto modo di sottolineare i numerosi e forti legami - a partire da quelli in ambito culturale e sociale - che uniscono i nostri Paesi.

E’ nostro compito incrementarne ulteriormente l’intensità e la portata!

Sono particolarmente contento di poter visitare il Vostro Paese in coincidenza con un anniversario così significativo: il compimento dei cento anni dall’indipendenza.

Un secolo di storia nel quale il popolo estone ha affrontato - e vinto, a costo di grandi sacrifici - sfide molto dure.

Un secolo in cui l’Estonia ha saputo costruire, e ricostruire, uno Stato di diritto solido e un’economia competitiva, raggiungendo grandi risultati in molti settori e affermandosi come una democrazia forte.

Come non sottolineare con ammirazione, tra i tanti, alcuni speciali traguardi come, ad esempio, l’aver reso Tallinn un centro mondiale di eccellenza nel campo dell’innovazione digitale? Una circostanza che ha trovato conferma nell’impulso offerto dall’Estonia, durante la recente presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, a temi come il libero movimento dei dati, lo sviluppo della rete G5 e dell’eGovernment.

L’Estonia, in questi cento anni, ha lavorato incessantemente per cementare la propria statualità, abbracciando un modello di società aperto e basato sul rispetto dei diritti, che ne ha reso possibile - in brevissimo tempo, una volta riconquistata l’indipendenza – il convinto approdo nelle comunità europea e atlantica.

Il rispetto del diritto internazionale, l’inviolabilità dei confini, il dialogo come strumento di risoluzione delle controversie, la fiducia nel disegno di integrazione continentale, sono principi-cardine di questa nostra Europa, alla quale Estonia e Italia contribuiscono con impegno e determinazione.

Signora Presidente,

questa Visita di Stato costituisce un’ulteriore tessera del mosaico di una più profonda conoscenza reciproca tra i nostri Paesi e i nostri popoli, a partire dai forti legami culturali che già esistono.

Come non citare le radici latine della musica del grande compositore Arvo Pärt o le vedute italiane che tanto hanno ispirato Konrad Mägi?

Nonostante ciò, tuttavia, la relativa lontananza geografica tra i nostri Paesi ha contribuito – a volte – a evidenziare sensibilità diverse, anche nei confronti delle molteplici sfide che ci troviamo a fronteggiare insieme.

Ma l’unità dell’Europa vive proprio di queste diversità, di sintesi fra posizioni diverse che conducono – nel quadro di un dialogo sincero e sinergico - a soluzioni fertili e non scontate, originali e innovative. Soluzioni elaborate sulla base di valori di riferimento, condivisi e irrinunciabili, che rendono possibile sviluppare quella comunanza di intenti e quella solidarietà reciproca che costituiscono l’essenza dell’integrazione europea.

I nostri Paesi hanno trovato, nella solidarietà della comune famiglia euro-atlantica, il modo migliore di esprimere la propria indipendenza, di rispondere a problemi globali, e dunque comuni, di prosperare e di guardare con fiducia all’avvenire.

La sicurezza di ciascuno di noi, lo sviluppo di ciascuno di noi, ogni altra sfida costituiscono impegni comuni, oggi e sempre più in futuro.

Con questi auspici, Signora Presidente, levo il calice per la Sua salute, per la prosperità dell’amico popolo dell’Estonia e per lo sviluppo ulteriore della profonda amicizia che lega i cittadini dei nostri Paesi.

Terviseks! (Salute!)

Tallinn, 04/07/2018 (I mandato)

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