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Brindisi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del Pranzo di Stato offerto al Presidente della Repubblica di Finlandia, Sauli Niinistö

Signor Presidente,

Autorità,

Signore e Signori,

desidero esprimere il più caloroso benvenuto a Lei, Signor Presidente, e alla Sua gentile consorte.

Sono molto lieto di poterLa ricevere, assieme alla delegazione che L’accompagna, a pochi anni dalla mia visita in Finlandia, di cui conservo un bel ricordo per la squisita ospitalità riservatami e, soprattutto, per la testimonianza che ho potuto personalmente raccogliere della vastità e profondità dei nostri legami.

Legami storici innanzitutto ed è sufficiente ricordare la reciproca partecipazione, nella seconda metà dell’800, a momenti fondanti della nostra storia.

Legami culturali, come ho potuto osservare durante la mia visita allo splendido museo del Design di Helsinki, e come testimoniano le numerose e feconde collaborazioni tra le nostre università e i nostri centri di ricerca.

Legami economici: sono infatti numerose le imprese italiane che operano con successo in Finlandia, così come importanti gruppi finlandesi sono presenti da tempo nel nostro Paese.

Legami di valori che, nel contesto storico attuale, desidero sottolineare con particolare enfasi.

I nostri Paesi condividono l’attaccamento e l’impegno per la pace e la stabilità internazionali, che oggi vediamo compromesse.

L’aggressione russa all’Ucraina, lo scellerato attacco dei terroristi di Hamas, con le sue imprevedibili e drammatiche conseguenze, la spirale di instabilità che sta colpendo tanta parte del continente africano, ci portano a moltiplicare il nostro impegno congiunto. Siamo difatti consapevoli del contributo recato da coloro che, prima di noi, hanno collaborato alla costruzione di quell’ordine internazionale che oggi siamo chiamati a difendere e che trovò, proprio nell’Atto finale della Conferenza di Helsinki, un passaggio fondamentale.

Il pensiero va all’esempio del Presidente Martti Ahtisaari, scomparso pochi giorni fa, che ha speso la sua vita nella ricerca di soluzioni ai conflitti, dai Balcani all’Africa.

Multilateralista e convinto europeista – fu durante la sua Presidenza che la Finlandia entrò nell’Unione Europea – alla Cerimonia di consegna del Premio Nobel per la pace conferitogli proprio per il suo infaticabile impegno disse “la pace è una questione di volontà. Tutti i conflitti si possono risolvere”.

Ed è in questa direzione che registriamo l’apporto che la Finlandia si appresta ancora a dare, con la storica decisione di aderire all’Alleanza Atlantica.

Possiamo immaginare quali ricordi abbiano risvegliato nel popolo finlandese le drammatiche immagini dell’aggressione russa all’Ucraina.

La memoria non può non correre alla cosiddetta “guerra d’inverno”, quando la Finlandia, nel 1939, si trovò aggredita dall’URSS, riuscendo a contrastare, da sola, le soverchianti forze nemiche, e offrendo una lezione di forza morale, volontà e spirito di resistenza.

La comune appartenenza all’Alleanza Atlantica - insieme a quella che da lungo tempo viviamo nell’Unione Europea - unisce ancora di più le nostre Repubbliche nella difesa del diritto internazionale e della indipendenza e sovranità di ogni Paese europeo.

Finlandia e Italia sono a favore di un’Unione più coesa, in grado di assumere, in un panorama internazionale caratterizzato da instabilità e crescenti tensioni, un ruolo sempre più costruttivo.  Non possiamo difendere i valori delle nostre comunità se non ci dotiamo degli strumenti necessari per farlo. Insieme possiamo far sì che l’Unione Europea possa assumere le decisioni necessarie, a partire da quelle relative al proprio funzionamento. Se non sapremo rinnovarci, la storia ci condannerà all’irrilevanza.

Signor Presidente,

domani ci incontreremo a Napoli, città da Lei scelta quale seconda tappa della Visita di Stato.

So che avrà modo di visitare il Comando della NATO che la città ospita. Un polo attento alle questioni drammatiche che sono aperte nel Mediterraneo, ingigantite in questi giorni dopo l’attacco terroristico portato a Israele.

Il tema della sicurezza è indivisibile in un mondo sempre più interconnesso e senza più distanze e riguarda i popoli sotto qualsiasi latitudine.

Le sono grato del gesto di attenzione che ha voluto compiere.

Il passato e il futuro si uniscono nel comune destino e nell’aspirazione alla libertà e alla pace che caratterizza i nostri due popoli.

Con questi sentimenti, levo il calice all’amicizia fra i due Paesi, augurando salute e prosperità a Lei personalmente, alla Sua consorte e al popolo finlandese.

Palazzo del Quirinale, 23/10/2023 (II mandato)

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