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Brindisi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del Pranzo ufficiale offerto dal Presidente della Repubblica di Bulgaria

Signor Presidente,

Gentile Signora Radeva,

Autorità,

Signore e Signori,

vorrei innanzi tutto esprimere, anche a nome di mia figlia e della delegazione che mi accompagna, i più cordiali ringraziamenti per la calorosa accoglienza che ci è stata riservata sin dal nostro arrivo nella Repubblica di Bulgaria.

La ringrazio anche per averci voluto ospitare in questo splendido luogo che raccoglie così tanti tesori della Tracia ed allo stesso tempo illustra l’origine di un rapporto radicato e fecondo, di una millenaria storia comune.

Questa visita ufficiale a Sofia, per me un felice ritorno, vuole rappresentare un ulteriore tassello di questo rapporto, che si è andato rafforzando nel tempo e che oggi ci consente di affrontare uniti le sfide che abbiamo davanti.

La visita che compiremo insieme domani alla base di Novo Selo è testimonianza dell’unità di intenti e di azione dei Paesi euro-atlantici di fronte alle minacce all’ordine internazionale, in particolare derivate dalla scellerata aggressione russa all’Ucraina.

L’Italia ha assunto il ruolo di nazione quadro, con il comando del dispiegamento NATO a Novo Selo, un’operazione resa possibile dalla Bulgaria che sta sostenendo a pieno il dispiegamento dei nostri uomini. Anche di questo La ringrazio.

Signor Presidente,

oggi la NATO, che pochi giorni fa ha festeggiato il settantacinquesimo anniversario dalla sua nascita, sta confermando la lungimiranza di un’architettura di sicurezza immaginata in un’epoca ormai lontana, che si dimostra pienamente attuale, perché fondata sui principi della libertà, indipendenza e democrazia delle nazioni che hanno scelto di farvi parte.

L’Unione Europea deve saper manifestare analoga volontà politica.

Il momento storico che attraversiamo richiede che le istituzioni Europee assumano responsabilità e si dotino degli strumenti necessari per consentire all’Unione di continuare a rappresentare una realtà di stabilità e progresso, in grado di influenzare positivamente il contesto internazionale e di contrapporsi con efficacia a ogni tentazione autocratica e illiberale che fosse presente nel continente e alle politiche di aggressione contro altri Stati.

Italia e Bulgaria apprezzano il valore della libertà: i nostri Paesi hanno condiviso la lotta comune per l’indipendenza e l’unità. Le aspirazioni patriottiche di libertà nel Risorgimento si sono sostenute a vicenda, contribuendo alla nascita dei nostri due moderni Stati.

Penso ad esempio a quel gruppo di bulgari coraggiosi e generosi che parteciparono alla spedizione dei Mille di Garibaldi nel Mezzogiorno d’Italia.

Forti di questo percorso, sono certo che Sofia e Roma sapranno fornire il loro contributo anche in questo passaggio delicato della nostra casa comune, l’Unione Europea.

In questo luogo, deputato a conservare il ricordo della nostra storia, voglio riprendere quanto magistralmente scritto da Georgi Gospodinov, vincitore prima del Premio strega europeo, e poi del Booker Prize Internazionale con il magnifico “Cronorifugio”: quanto più una società dimentica, tanto più qualcuno produce, vende e completa con una memoria surrogato le cavità che si sono rese libere.

Il mio auspicio è che Bulgaria ed Italia, anche attraverso la memoria delle loro storie, sappiano contribuire insieme alla costruzione di un futuro migliore per tutti.

 

Signor Presidente,

Nel rinnovarLe i sentimenti di gratitudine per l’ospitalità, brindo all’amicizia tra i nostri Paesi, mentre formulo a Lei, alla Sua gentile consorte e a tutto il popolo bulgaro i migliori auguri di benessere e prosperità.

Sofia, 17/04/2024 (II mandato)

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