Signor Presidente,
Signori Ministri,
Autorità,
Gentili ospiti,
desidero in primo luogo ringraziarLa, Signor Presidente, per la calorosa accoglienza riservata a me, a mia figlia e alla delegazione che mi accompagna, sin dal principio della Visita di Stato in questo Paese così attraente.
Sono rimasto ammirato dalla raffinata bellezza di Riga e in particolare dal quartiere Art Nouveau, un vero gioiello d’arte che, giustamente, è stato inserito nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Sono onorato di esser stato invitato a celebrare insieme a Voi e al popolo lettone il centesimo anniversario dell’indipendenza del Paese.
Si tratta di un anniversario di grande significato per la storia della Lettonia e per quella del nostro intero continente. Una tappa fondamentale in quel lungo, e a volte tormentato, cammino che ha condotto i lettoni a scegliere la integrazione all’interno della NATO e dell’Unione Europea.
Guardando alla fierezza e determinazione del popolo lettone, non possiamo non ricordare quanto arduo sia stato il percorso che lo ha portato all’indipendenza e quali ostacoli abbia dovuto e saputo superare per raggiungere il traguardo della libertà.
Il popolo lettone ha deciso di abbracciare un modello di società aperta, basata sul rispetto dello stato di diritto, sulla democrazia, sulla centralità dei diritti dell’uomo, sull’apertura al mondo e di condividerne la realizzazione con i popoli delle comunità europea e atlantica.
Sono questi i valori sui quali si fonda il percorso di integrazione continentale che – a volte con affanno, ma sempre con fermezza – i nostri Paesi stanno percorrendo, consci che l’ampiezza delle sfide dell’oggi sono così rilevanti da superare le possibilità dei singoli Stati di farvi fronte.
Soltanto insieme possiamo affrontarle e vincerle!
E solidarietà è la parola che meglio definisce i rapporti tra Lettonia e Italia!
Signor Presidente,
la geografia ci ha posto ai rispettivi estremi del Continente europeo, ma è la comune cultura che ci fa sentire vicini!
I legami fra Paesi europei costituiscono una tela fittissima, che ci permette, insieme, di essere più forti, di resistere alle crisi, di difendere i diritti dei nostri popoli, di affermare la nostra voce in campo internazionale di fronte ad attori di crescente importanza e dimensione.
Annodare con sempre maggior vigore i fili che ci uniscono significa impegnarsi per conoscersi meglio, per comprendere le altrui sensibilità e collocare le proprie in un quadro europeo, per costruire dinamiche positive per la soluzione dei problemi che ci interpellano tutti.
Significa approfondire la amicizia che ci unisce, che è collante fondamentale di qualunque famiglia umana.
In sintesi, significa guardare al futuro con la fiducia di volerlo costruire insieme.
Con questi sentimenti, e nella certezza che i rapporti tra Lettonia e Italia continueranno sempre più a irrobustirsi, levo il calice alla prosperità Sua, Signor Presidente, a quella della Sua consorte e alla salda amicizia tra i nostri popoli.
Uz veselību! Salute!