Signor Presidente,
Gentile Signora,
Signori Ministri,
Autorità,
Signore e Signori,
é per me un particolare piacere e un grande onore ricevere Lei e la Sua gentile Consorte al Quirinale, in occasione della Sua prima Visita di Stato in Italia, che coincide con la Sua prima missione nel continente europeo.
Le rinnovo - in un momento particolarmente fecondo e significativo delle relazioni bilaterali e nel lieto ricordo della visita da me compiuta ad Hanoi ed Ho Chi Minh City appena un anno addietro - il più caloroso benvenuto in Italia.
Il rapporto tra Vietnam e Italia possiede un significato particolare. In un'epoca nella quale, da più parti, si mette in discussione il portato della globalizzazione, le nostre relazioni possono essere considerate un'autentica testimonianza di "buona" globalizzazione. Un rapporto vissuto nel segno delle rispettive tradizioni e identità, che ha considerevolmente ridotto la distanza tra le nostre società e che ci ha aiutato a costruire un modello di collaborazione davvero speciale.
La nostra amicizia si è progressivamente rafforzata nel corso degli anni, grazie a determinazione ed impegno reciproci, che hanno dato vita a scambi di visite al massimo livello e frequenti, costruttivi contatti tra Istituzioni, Governi, Parlamenti, imprese e, quel che più conta, fra persone.
Dalle persone, dai nostri popoli, dalle cittadine e dai cittadini che - nel corso del tempo e per le ragioni più diverse - hanno scelto di approfondire la conoscenza della realtà dell'altro Paese, è giunto il contributo più importante alla crescita e all'affermazione di un'amicizia che ha oggi un'intensità davvero inedita.
Sul piano istituzionale, si è dato, con lungimiranza, ai rapporti tra i nostri Paesi un quadro di riferimento al tempo stesso solido ed agile, l'Accordo di Partenariato Strategico. Esso non rappresenta soltanto un obiettivo già raggiunto ma, soprattutto, un punto di partenza.
E' un traguardo, perché è proprio in virtù dell'inarrestabile crescita delle nostre relazioni che abbiamo deciso di dare ad esse valenza, anche formalmente, strategica; ed è un punto di partenza, perché, nonostante tanto cammino percorso insieme, siamo consapevoli che vi è, ancora, molta possibilità di sviluppo, che è nostro dovere utilizzare compiutamente.
Per queste ragioni, sono molto lieto che proprio in occasione della Sua Visita di Stato abbia avuto luogo la firma del Terzo Piano d'Azione attuativo del nostro Partenariato, per gli anni 2017 e 2018.
Il rapporto tra la Repubblica Socialista del Vietnam e la Repubblica Italiana non è mai stato "confinato" ad una specifica, esclusiva dimensione.
A partire dal tradizionale, fruttuoso legame economico commerciale e agli scambi culturali, accademici e scientifico-tecnologici, altrettanto positivi, esso è divenuto un partenariato autenticamente "a tutto campo", nel quale vediamo quotidianamente sorgere e svilupparsi nuovi ambiti di cooperazione, in settori che spaziano dalla sicurezza alla difesa, dalla giustizia alla lotta alla criminalità.
Signor Presidente,
Il Vietnam - al quale guardiamo come ad un partner di primaria rilevanza, un protagonista responsabile e lungimirante in Asia, un autentico perno della stabilità regionale - può contare sulla convinta e sincera amicizia dell'Italia, anche nel quadro dei rapporti tra l'Unione Europea e l'ASEAN.
Guardiamo con grande favore ad una sempre più stretta collaborazione tra i nostri rispettivi raggruppamenti regionali, nella convinzione che un suo rafforzamento, in tutte le dimensioni, sia funzionale alla costruzione di un legame tra aree cruciali per il benessere e la stabilità del pianeta.
La feconda collaborazione tra Vietnam e Italia trova un ideale complemento nella fruttuosa sinergia raggiunta nei contesti multilaterali e, innanzitutto, nel quadro delle Nazioni Unite, ove l'Italia siederà in Consiglio di Sicurezza nel corso del prossimo anno.
Confido che, anche in quel contesto, in un quadro internazionale denso di difficoltà e sfide epocali - tra le quali quella delle migrazioni, che è un tratto comune della storia dei nostri Paesi - l'Italia, che nel 2017 sarà anche Presidente di turno del G7, potrà contare sulla collaborazione e sulla vicinanza di Hanoi.
Sono certo che i nostri Paesi, sulla base della sintonia registrata su numerosi temi dell'attualità globale, collaboreranno attivamente per contribuire al raggiungimento di alcuni tra i più importanti obiettivi della comunità internazionale: dagli impegni inclusi nell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile a quelli contenuti nello storico Accordo sul Clima adottato a Parigi lo scorso anno.
Signor Presidente,
le potenzialità racchiuse nel quadro delle nostre relazioni sono evidenti e a portata di mano.
Sono certo che saremo in grado di svilupparle, consapevoli che il fulcro - la chiave di volta sulla quale costruire relazioni sempre più profonde - è costituito dalla reciproca conoscenza tra le nostre risorse più preziose: i popoli vietnamita e italiano. Due popoli che hanno molto in comune, come ho potuto apprezzare di persona in occasione della mia visita in Vietnam: un vivace e profondo sentimento di appartenenza ad una comunità, una grande attenzione all'istruzione e alla formazione, uno straordinario patrimonio storico-artistico e paesaggistico, un'orgogliosa passione per la propria storia e la propria cultura, uno spiccato spirito imprenditoriale.
Non si tratta di mere similitudini, ma di affinità che nutrono la nostra crescente cooperazione in ambito culturale, universitario e sociale, soprattutto a beneficio delle giovani generazioni, già abituate ad una conoscenza senza più confini. Da parte nostra auspichiamo che tale cooperazione possa intensificarsi ulteriormente, anche in ambito scientifico e tecnologico, a beneficio del benessere e della prosperità dei nostri popoli. Anche sotto questo profilo, sono certo che le intese firmate in occasione della Sua storica Visita daranno nuovo impulso al nostro comune lavoro.
Signor Presidente,
la visita che Lei compie oggi rappresenta un nuovo, positivo passo in avanti nel rapido ed armonico sviluppo delle nostre relazioni, e si inserisce perfettamente in un quadro articolato, coerente e autenticamente strategico. Si tratta di un patrimonio straordinario, da accrescere e preservare, così da rendere sempre più speciali i rapporti tra i nostri Paesi.
In questo spirito, e rinnovando a Lei e alla Sua consorte il benvenuto in Italia, invito tutti i presenti a levare i calici al vostro benessere personale, alla prosperità dell'amico popolo vietnamita e all'amicizia tra la Repubblica Socialista del Vietnam e la Repubblica Italiana.