Ringrazio molto il Presidente Macri per l'accoglienza che ha riservato a me e alla delegazione che mi accompagna, un'accoglienza amichevole e calorosa che è il segno, più che dell'amicizia, della fraternità che intercorre tra Argentina e Italia.
Sono lieto di vedere nuovamente il Presidente che ho avuto il piacere e l'onore di incontrare a Roma l'anno scorso. Sono rammaricato che la mia visita non si sia potuta svolgere quando era previsto - nel luglio scorso - in occasione del bicentenario celebrato dall'Argentina, ma un attentato in cui sono state vittime molti italiani a Dacca mi ha costretto a rinviare quel viaggio, e sono felice di svolgere la visita in questi giorni, con dei risultati molto concreti.
D'altronde si stanno sviluppando molti contatti tra Argentina e Italia, molti incontri di carattere istituzionale - e anche tra operatori economici - di collaborazione sotto diversi fronti, e ciò fa crescere la collaborazione tra Argentina e Italia, che ha ripreso slancio. E noi intendiamo fare di tutto perché cresca su ogni settore in maniera intensa e crescente.
Vi è stata l'anno scorso una missione di sistema di operatori economici italiani a Buenos Aires; in questi giorni si sta svolgendo il Business Forum; vi è una collaborazione molto intensa, proficua e importante sul piano scientifico e tecnologico tra Italia e Argentina.
Nei nostri colloqui abbiamo ricordato come tanti ricercatori argentini e italiani lavorino fianco a fianco ottenendo grandi risultati di carattere scientifico: è motivo di orgoglio e di soddisfazione per la collaborazione preziosa anche in questo campo.
Vi è una cooperazione molto proficua, che si sta sviluppando e continuerà a crescere, anche tra le nostre Forze di polizia, scambi di esperienze tra le magistrature, sul piano della lotta alla criminalità, sul piano dell'affermazione della legalità.
Vi è una sintonia sulla tutela dell'ambiente. Noi avvertiamo, come l'Argentina, l'importanza di una responsabilità assunta in sede di comunità internazionale per la difesa dell'ambiente; crediamo che si debba fare di tutto per attuare in pieno gli accordi di Parigi e per fare passi ulteriori a difesa dell'ambiente.
Su tutti questi settori, nel corso di questi giorni, sono state firmate alcune intese importanti.
Abbiamo anche parlato, con il Presidente Macri, dell'importanza della prospettiva della collaborazione tra il Mercosur e l'Unione europea. Questa collaborazione, che proprio qui a Buenos Aires, mesi fa, nelle ultime trattative, ha impostato in maniera positiva, quasi risolutiva, la possibilità di un accordo, è molto importante. Significherebbe un mercato di settecento milioni di persone tra Mercosur e Unione europea: è un obiettivo di grande importanza per i nostri Paesi, per le comunità di cui facciamo parte, e anche per l'equilibrio nella comunità internazionale. L'accordo - che certamente si raggiungerà e per il quale l'Italia è molto impegnata - sarà un altro segnale dell'importanza dell'apertura commerciale che è nell'interesse di tutti i Paesi della comunità internazionale.
Ringrazio il Presidente per questo incontro e per l'accoglienza, sottolineando che vi è un elemento ulteriore nelle relazioni che legano Argentina e Italia - Paesi il cui legame è, per quanto ci riguarda, unico al mondo - che rappresenta emblematicamente in questo momento internazionale la sorte comune di Argentina e Italia: l'Italia quest'anno presiede il G7, l'anno prossimo l'Argentina presiederà il G20. Questa è un'altra occasione per svolgere in parallelo un ruolo importante nell'ambito della politica internazionale.
Ringrazio il Presidente e gli sono grato per l'impulso dato alla collaborazione tra Argentina e Italia.