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Dichiarazioni alla stampa del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Visita ufficiale nella Repubblica del Kazakhstan

Ringrazio molto il Presidente Tokayev per l’accoglienza amichevole riservata a me e alla delegazione che mi accompagna. Le sono molto grato Presidente.

Sono lietissimo di essere ad Astana per affermare ancora una volta, come ha fatto il Presidente Tokayev nella sua graditissima visita a Roma l’anno passato, l’amicizia che lega Kazakhstan e Italia.

A questa amicizia il Presidente Tokayev ha fortemente impresso un’accelerazione e un contributo decisivo, e anche per questo sono lieto - ringraziandolo molto per l’onore fattomi, con il conferimento dell’onorificenza che mi ha appena consegnato - di ricambiare, conferendogli la più alta onorificenza che la Repubblica Italiana possa conferire, per ringraziarlo molto del legame che sta sviluppando, grazie alla sua opera, tra Kazakhstan e Italia, e della grande collaborazione che viene sviluppata.

Le relazioni sono eccellenti tra Kazakhstan e Italia, come il Presidente Tokayev ha appena detto, illustrando anche i vari ambiti di collaborazione.

Vi sono stati, negli ultimi tempi, molti incontri ad alto livello. Di recente è venuta qui la Presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni. Vi sono molti contatti che producono un’accelerazione della nostra collaborazione, che sul piano economico è particolarmente intensa, e che intendiamo, nei vari settori che il Presidente ha poc’anzi ricordato, sviluppare ulteriormente, accrescere e accelerare come realizzazione.

In settori che siano tradizionali - come sono trasporti, energia e infrastrutture - e in settori innovativi, quelli che il Kazakhstan sta molto curando. E, come il Presidente ha cortesemente ricordato, domani visiterò questo grande centro di decisiva spinta verso l’innovazione che vi è qui in Kazakhstan.

Il Presidente ha poc’anzi ricordato anche le grandi relazioni culturali che intercorrono tra Kazakhstan e Italia. Non a caso l’Italia ha appena aperto ad Almaty il primo Istituto di Cultura Italiana nell’intera regione del Centro Asia, per corrispondere a questo interesse vicendevole di carattere culturale che vi è tra i nostri Paesi. Le iniziative che il Presidente ha poc’anzi ricordato in Italia sono particolarmente apprezzate.

È ampia, di grande importanza, la collaborazione che c’è tra le nostre università: quella che ha coinvolto il Politecnico delle Marche è di grande significato. Ma è importante accrescere ulteriormente queste forme di collaborazione, con scambi di docenti e studenti.

Gli studenti kazaki che sono in Italia sono un elemento prezioso di amicizia e di raccordo tra i nostri Paesi. Occorre intensificare la collaborazione universitaria e quella sul piano dell’istruzione in generale.

Così come è importante svilupparla sul piano culturale, in qualunque ambito. Lo stiamo facendo, lo faremo sempre di più, anche perché siamo due Paesi che hanno alle spalle una lunga tradizione storica, di patrimoni culturali, archeologici, di sensibilità culturale. E questo richiede quindi una ulteriore accelerazione su questo versante.

Come il Presidente ha poc’anzi ricordato, abbiamo parlato anche della situazione internazionale, con la preoccupazione di vedere riaffiorare dei comportamenti con criteri di carattere unilaterale, e con ricorso alla forza militare. Fenomeni che speravamo fossero ormai banditi, o perlomeno in regressione, nella storia del mondo.

Fenomeni questi che non soltanto distraggono dalle grandi sfide epocali che l’umanità ha di fronte: da quella dell’ambiente - e qui il grande Lago d’Aral ne è un esempio, come lo sono molte condizioni in Italia e in tutta Europa - alle esigenze di carattere economico, in un mondo sempre più integrato; alle esigenze sanitarie sempre più integrate e più globali; alle esigenze che nascono da tutti i fenomeni che riguardano globalmente l’intera comunità internazionale.

Quelle tendenze che preoccupano Kazakhstan e Italia sono anche tendenze che manifestano disinteresse per le vere attese delle popolazioni, che sono di pace, di benessere, di crescita, di convivenza e di serenità.

L’Italia, apprezza molto la posizione kazaka di far riferimento costantemente ai criteri della Carta delle Nazioni Unite, e quindi alla pace, alla convivenza, alla collaborazione internazionale.

Sono temi, criteri di comportamento che ci uniscono e che sono alla base della nostra amicizia, rafforzandola ulteriormente.

Per questo è importante far riferimento a tutti gli sforzi possibili che vi sono per mettere pace nel mondo e per ribadire l’importanza del multilateralismo e della pari dignità di ogni Stato.

In tutto questo, la nostra amicizia rappresenta anche un messaggio, un esempio, nella comunità internazionale: di come si costruiscono rapporti positivi che vanno a beneficio delle popolazioni, della vita delle persone. Intendendosi e collaborando con intensità crescente.

E per questa collaborazione, per questa amicizia. sono molto grato - a nome della Repubblica Italiana - al Kazakhstan, e sono molto grato al Presidente Tokayev per l’azione che svolge nella relazione con il nostro Paese, e per l’azione che svolge nella comunità internazionale.

Grazie, Signor Presidente.

Astana, 29/09/2025 (II mandato)

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