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Dichiarazioni alla stampa del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine dei colloqui con il Primo Ministro
Sono grato al Primo Ministro Ishiba per l’accoglienza riservataci.
L’incontro che abbiamo appena avuto è stato l’occasione per prendere atto, con vera soddisfazione, della crescita delle relazioni tra Giappone e Italia. Si tratta di uno sviluppo a cui ha collaborato lo stesso Primo Ministro Ishiba, e lo ringrazio molto per questo.
Nel gennaio del 2023, Giappone e Italia hanno elevato il loro rapporto a partenariato strategico. Questa decisione ha impresso nuovo slancio alla collaborazione tra Tokyo e Roma, e ci ha consentito di raggiungere, in poco più di due anni, risultati davvero importanti, attestati - come il Primo Ministro ha poc’anzi rammentato - dalla dichiarazione che sarà a breve resa nota dai Ministri degli Esteri.
È stato approfondito il dialogo politico a tutti i livelli. È emerso con grande efficacia, del resto, nella collaborazione per la staffetta alla Presidenza del G7.
Il novero delle iniziative bilaterali è stato ampliato. Credo che si possa dire, certamente, che lo scambio di idee, di punti di vista di iniziative, tra i nostri due Paesi, sia oggi aperto a ogni ambito; ci confrontiamo sul disarmo come sulle cooperazioni e coproduzioni cinematografiche, sulle nuove tecnologie per lo spazio come sulle sfide poste dall’invecchiamento della popolazione, problema comune al Giappone e all’Italia.
È un lavoro notevole, realizzato con tenacia e lungimiranza - e non potrebbe essere altrimenti - tra due Paesi che si muovono nel presente e progettano il futuro, consapevoli delle rispettive, millenarie civiltà.
Insieme al Primo Ministro abbiamo ripercorso i risultati raggiunti in questi ultimi due anni, e gli appuntamenti già programmati per i prossimi mesi.
Vorrei ricordare particolarmente il primo - come primo appuntamento di maggiore rilievo - l’esposizione di Osaka: l’Expo, con l’apertura ormai prossima, sarà una grande occasione.
L’Italia vi partecipa con un padiglione in cui ha riversato molto impegno per essere all’altezza del grande appuntamento, che per il mondo sarà un richiamo alla collaborazione e alla convivenza. Una vetrina eccezionale, quella che l’Italia cerca di predisporre, al cui interno verranno presentate, al pubblico giapponese e a tutti i visitatori, le eccellenze italiane.
Un altro importante appuntamento è la riunione del Gruppo Business Italia-Giappone, che si svolgerà a Roma il 13 maggio prossimo, e che darà impulso ulteriore allo sviluppo di collaborazioni economiche, industriali e scientifiche.
Questo è lo spirito di concretezza che ci accompagna nel preparare insieme le celebrazioni nel 2026 dei 160 anni delle nostre relazioni.
L’Italia sa di poter costruire con il Giappone un partenariato sempre più solido, a tutto vantaggio non soltanto dei nostri popoli, ma di un ordine internazionale basato sulle regole. Un ordine internazionale libero, aperto, inclusivo, pacifico, con norme certe, applicabile a tutti i Paesi e a prescindere da ogni considerazione di potenza, economica o militare.
Queste norme certe, chiare, che valgano per tutti, costituiscono l’unico possibile presidio per la stabilità internazionale. Questo vale per l’Europa, come per l’immenso spazio dell’Indo Pacifico: difendere principi come la libera navigazione, serve a garantire un orizzonte di sviluppo e di crescita che altrimenti verrebbe precluso.
Sulla base di questi principi - che Giappone e Italia condividono - abbiamo passato in rassegna alcuni teatri di crisi.
Tokyo e Roma auspicano che una pace giusta, in linea con i principi della Carta dell’Onu, adeguatamente garantita a livello internazionale, possa essere finalmente trovata per l’Ucraina, per porre fine a questa tragedia che l’aggressione russa, tre anni fa, ha provocato.
La speranza di pace è una speranza che Giappone e Italia condividono, dando un contributo importante a questo riguardo, con la concezione di società aperte, con mercati aperti alla collaborazione, con disponibilità a collaborare su ogni campo, con qualunque altro Paese, con rispetto reciproco e nella fiducia reciproca.
Auspichiamo, quindi, che questo venga adottato in ogni parte del mondo come criterio per garantire l’approccio e la stabilità della pace.
Naturalmente, il nostro rapporto bilaterale, così intenso e così proficuo, si inserisce nel più ampio contesto delle relazioni tra il Giappone e l’Unione europea. Anche queste relazioni si sono rafforzate molto negli ultimi anni. È uno sviluppo cui l’Italia tiene particolarmente, e che sostiene con convinzione nella consapevolezza che questo partenariato, Tokyo-Bruxelles, produca risultati importanti, in ambito economico e commerciale, così come nella difesa di principi e di valori che entrambe le parti considerano essenziali.
Vorrei concludere questa dichiarazione ringraziando il Giappone per il calore con il quale ha accolto me, mia figlia, la delegazione che mi accompagna, tra cui vi è il Vice Ministro degli Esteri.
L’ospitalità che il Giappone assicura è ben nota, ma l’attenzione rivolta nei miei confronti, in questi giorni a Tokyo, è un segno tangibile dell’amicizia che ci lega e che è fortemente ricambiata, con la convinzione di poter procedere insieme nelle tante ragioni che uniscono i nostri popoli.
Grazie, Signor Primo Ministro.
Tokyo , 05/03/2025 (II mandato)
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