Desidero ringraziare molto il Presidente Vejonis per l’accoglienza. Sono davvero felice di questa visita di Stato in Lettonia in occasione del centenario dell’indipendenza, avvenimento di importanza fondamentale per la Lettonia e per l’intera Europa.
Desidero rivolgere al Presidente e al popolo lettone gli auguri di tutti gli italiani. Questa visita si svolge nel segno dell’amicizia e intende essere un’occasione di rilancio della nostra collaborazione, dei rapporti bilaterali, già eccellenti, ma che speriamo di sviluppare ulteriormente in tutti i versanti e in tutti i settori.
Nel settore economico vi è un interscambio in crescita, ed è in crescita anche l’interesse delle nostre rispettive aziende.
Sul piano culturale vi è una grande sintonia e cooperazione tra Lettonia e Italia.
Nei giorni scorsi a Roma vi sono stati due eventi importanti promossi dall’Ambasciata di Lettonia: una grande mostra su Lettonia e Italia e sui rapporti di collaborazione e amicizia, e un concerto in una delle più antiche e belle chiese di Roma. È stato di recente sottoscritto il protocollo esecutivo dell’accordo di collaborazione culturale. Vi è quindi un’intenzione di accrescere la collaborazione su questo versante.
Abbiamo parlato anche della nostra comune appartenenza all’Alleanza atlantica e all’Unione europea, a partire dai risultati dell’ultimo Consiglio europeo che si è svolto nei giorni scorsi.
Abbiamo affrontato il tema delle migrazioni, concordando sul fatto che si tratta di un fenomeno di così grande portata che nessun Paese singolarmente può affrontarlo.
In realtà, questa intesa riguarda tutte le sfide importanti che abbiamo di fronte in questo periodo storico: quella dell’immigrazione, ma anche quella della sicurezza, quella dell’ambiente e della crescita economica contro le crisi finanziarie.
Tutti i problemi richiamano ad una solidarietà più intensa e più forte. Per questo l’Unione europea deve trovare ulteriore slancio nella sua integrazione e nella sua politica comune.
Abbiamo parlato anche del rapporto transatlantico, dell’esigenza di rilanciarlo mantenendolo saldo per rinvigorirlo il più possibile.
Vi sarà un vertice Nato prossimamente e sarà l’occasione per questo adempimento, per realizzare queste intenzioni.
La collaborazione transatlantica per l’Italia e per la Lettonia è un punto fondamentale di politica estera e di cooperazione internazionale e l’appartenenza a queste due grandi organizzazioni, a queste due grandi realtà – Unione europea e Alleanza atlantica – contrassegna la politica estera italiana, ed è quello che unisce ulteriormente Lettonia e Italia.
L’Alleanza atlantica garantisce una sicurezza comune e noi abbiamo l’esigenza di assicurarla vicendevolmente. La sicurezza di ciascun Paese dell’Alleanza o dell’Unione è anche sicurezza degli altri Paesi. Per questo vi è una collaborazione a cui l’Italia partecipa intensamente e con convinzione, e con il Ministro degli esteri Moavero, che mi accompagna, abbiamo confermato gli impegni assunti nella Nato per garantire la sicurezza.
Abbiamo sottolineato l’importanza dell’Allenza atlantica per quanto riguarda sia le frontiere orientali, che quelle del Mediterraneo.
In questa condizione che il mondo presenta occorre rinvigorire il più possibile rapporti di solidarietà nell’Unione europea e nell’Allenza atlantica: questo è ciò che guida concordemente Lettonia e Italia, da quanto è emerso dal nostro colloquio.
Ringrazio il Presidente Vejonis per questo incontro e rinnovo gli auguri più intensi dell’Italia per il centenario dell’Indipendenza.