Buongiorno. Per me è un onore ricevere al Quirinale il Presidente Thưởng ed è un onore per l’Italia averlo ospite qui a Roma e sapere che domani andrà anche a Firenze, ampliando così la sua presenza nel nostro Paese.
È per me anche personalmente un gran piacere ospitarlo in questa visita di Stato in Italia, in questo anno particolarmente significativo per le nostre relazioni. Perché ricorrono cinquant’anni di relazioni diplomatiche fra Vietnam e Italia, e dieci anni da quando si è deciso di dar vita a un partenariato strategico che abbiamo ben coltivato e sviluppato in questi anni.
Dai colloqui poc’anzi svolti con il Presidente e con la delegazione che lo accompagna abbiamo registrato che il livello dei nostri rapporti è eccellente sotto ogni profilo: quello politico, quello economico, quello culturale. Ed è un livello che cresce costantemente di ampiezza, quanto a ambiti di collaborazione, e di livello, quanto a intensità e qualità della collaborazione.
Vi sono state molte occasioni di incontri di alto livello tra i nostri Paesi. Io non posso non ricordare la splendida visita di Stato che ho fatto in Vietnam nel 2015 e quella successiva del Presidente di allora in Vietnam nell’anno successivo, come sottolineatura dell’amicizia che intercorre tra i nostri Paesi.
Vorrei aggiungere che il Presidente Thưởng mi ha cortesemente invitato a tornare in Vietnam, e io sarò felice di andare in Vietnam nuovamente, naturalmente.
Questa collaborazione fra i nostri Paesi non è soltanto politica, economica e culturale, è anche una collaborazione di reciproca simpatia fra i nostri popoli che si è espressa, anche per questo, costantemente, in termini di solidarietà reciproca.
Il Presidente, qualche settimana addietro, cortesemente mi ha inviato una lettera di solidarietà per l’alluvione in Emilia Romagna.
E noi ricordiamo la prontezza con cui il Vietnam, all’inizio della pandemia, quando l’Italia era in grande difficoltà, ci ha fornito oltre 300.000 mascherine, aiutandoci sensibilmente, con un gesto di amicizia che noi ricorderemo sempre.
Vi è un legame economico di grande rilievo. Il Vietnam per l’Italia è il partner economico principale dell’area dell’ASEAN, un’area tra le più dinamiche e importanti del mondo sotto il profilo economico.
Vi sono molte aziende italiane che operano in Vietnam, e il numero degli interessi è crescente.
Abbiamo espresso anche insieme - il Presidente Thưởng ed io - la soddisfazione per il livello delle relazioni culturali, della collaborazione anche sul piano archeologico, tra i nostri Paesi.
Io gli ho comunicato l’intenzione dell’Italia di aprire al più presto ad Hanoi, nell’ambito di ‘Casa Italia’, un Istituto italiano di cultura per intensificare la collaborazione, che è già molto alta, tra i nostri centri di ricerca e le nostre università anche sul piano tecnologico e scientifico. Vogliamo ulteriormente ampliare questa collaborazione, anche con scambi di studenti e ricercatori, in misura maggiore.
Vi sono, sul piano scientifico e tecnologico, importanti versanti e settori in cui collaborare, proiettandosi verso il futuro. Abbiamo parlato di questo, dell’industria 4.0, dello spazio, della transizione ecologica e di quella energetica, della tutela del patrimonio artistico.
Vi sono tanti rapporti che intercorrono che intendiamo intensificare.
Così come intendiamo collaborare all’intensificazione dei rapporti tra Vietnam e Unione europea.
Per l’Unione, il Vietnam è un partner fondamentale perché è considerato in Europa il perno di stabilità dell’Indo Pacifico; è un elemento di propulsione economica nell’area dell’ASEAN. Questo apre a una collaborazione crescente tra Unione europea e Vietnam.
Vi sono due strumenti principali, soprattutto: l’accordo di partenariato e cooperazione in corso da tempo, e l’accordo di libero scambio, per il quale ho informato il Presidente Thưởng che questa mattina il Parlamento italiano autorizzerà in termini definitivi la ratifica dell’accordo da parte dell’Italia.
È un accordo che, appena entrerà in vigore, intensificherà molto le collaborazioni economiche tra Vietnam e Paesi dell’Unione europea.
Abbiamo parlato anche molto, naturalmente, del rapporto dell’Italia con l’ASEAN.
Ricordiamo che l’Italia ha un rapporto di partenariato con l’ASEAN che si è stabilito in un momento in cui era Presidente dell’ASEAN, un Presidente vietnamita. Il Vietnam ha aiutato l’Italia ad avere questo rapporto di partenariato così importante con l’ASEAN.
Abbiamo parlato anche molto delle questioni globali: dalla sfida climatica, dall’impegno per la transizione climatica per il contenimento dei mutamenti climatici. E l’impegno che il Vietnam sta spiegando in attuazione di quanto emerso alla COP26 è particolarmente importante.
Anche l’Italia è particolarmente attiva in questo versante.
Insieme siamo convinti che occorra intensificare gli sforzi della quota internazionale per contrastare il mutamento climatico.
Così come siamo convinti che occorra collaborare molto tra i nostri Paesi sul fronte del mutamento energetico e dell’energia pulita per garantire anche gli aspetti climatici positivi.
Abbiamo anche parlato di altre questioni globali, sottolineando come Vietnam e Italia sono Paesi che credono molto nel multilateralismo, nella libertà degli scambi, nella serenità delle relazioni internazionali.
E questo è un elemento che accomuna la nostra sensibilità nella comunità internazionale.
Abbiamo, anche per questo, parlato di quanto sia alta in Italia l’angoscia per la guerra di aggressione che la Russia ha condotto contro l’Ucraina, di quanto questo stia turbando la vita del mondo, oltre che la vita dell’Europa, e la condizione del Paese oggetto di questa aggressione, di tante vittime che si verificano, di tante devastazioni, di una corsa al riarmo che sottrae energia ad altri e ad altri settori.
Ed è una condizione che richiede sforzi continui, costanti, ininterrotti per la ricerca di pace, di una pace giusta, secondo il diritto internazionale, perché questa condizione si sta riverberano negativamente sull’equilibrio mondiale, sulle relazioni nel mondo.
Tra l’altro, sul piano alimentare, con la decisione della Russia di non rinnovare l’accordo per il grano, le conseguenze drammatiche si rifletteranno sulla vita e la sopravvivenza di moltissime persone, in tanti Paesi, particolarmente dell’Africa e del Medio Oriente.
È quindi urgente un impegno comune di tutti perché si arrivi a una prospettiva di pace per superare questa condizione e ripristinare il diritto internazionale, essendo inaccettabile che un Paese più grande e più forte voglia imporre la sua volontà a un Paese meno grande e meno forte.
Abbiamo parlato quindi della nostra convinzione di quanto sia importante l’esempio di collaborazione che Vietnam e Italia forniscono, con una crescente e pacifica e amichevole collaborazione, che indica anche la strada attraverso cui si può convivere positivamente nella comunità internazionale.
Per questo sono felice della presenza del Presidente Thưởng qui a Roma, lo ringrazio di questa visita e gli rinnovo il benvenuto, esteso alla delegazione che lo accompagna.
Benvenuto Presidente.