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Dichiarazioni alla stampa del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine dell’incontro con il Presidente della Palestina, Mahmoud Abbas

Sono particolarmente lieto di essere con Lei oggi a Betlemme, Presidente Abbas, e di incontrarla dopo il nostro incontro del maggio dello scorso anno.

La ringrazio molto per le parole di amicizia e solidarietà che ha espresso nei confronti dell'Italia, per le sofferenze che i terremoti di questi ultimi tempi stanno infliggendo a molte Regioni del mio Paese.

Si tratta della mia prima visita in Palestina e, nei colloqui appena conclusi, ho avuto conferma dello storico rapporto di amicizia che lega la Palestina all'Italia.

Vorrei, in questa occasione, ribadire la vicinanza e la solidarietà dell'Italia e ricordare il costante e attivo contributo della Cooperazione Italiana nel processo di consolidamento della società, dell'economia e delle istituzioni palestinesi.

Desidero felicitarmi per la sua azione a sostegno del recupero della Basilica della Natività a Betlemme. L'Italia è orgogliosa di collaborare e di sostenere questo restauro con la sua partecipazione. È un'opera di grande importanza che costituisce un capolavoro tra i più belli al mondo, così come lo sono i mosaici che vedrò nel pomeriggio a Gerico. Lo ritengo un privilegio.

L'obiettivo dell'Italia è quello di collaborare con determinazione con i palestinesi per promuovere uno sviluppo davvero sostenibile di questa terra e della sua gente.

In coerenza con tali principi, siamo impegnati con la nostra Cooperazione da tempo per favorire, in Palestina, la tutela dei diritti delle donne e il settore della sanità, collaborando con l'autorità palestinese in questi settori.

Questo pomeriggio, come ho detto, visiterò i mosaici di Hisham Palace a Gerico, riportati alla luce proprio pochi giorni fa. Si tratta di un altro straordinario impegno di collaborazione sul piano culturale tra Palestina e Italia.

In questo legame così stretto, il mio Paese continuerà a sostenere con convinzione il rafforzamento delle istituzioni statali palestinesi e un accordo di pace duraturo e omnicomprensivo basato sulla soluzione dei due Stati per due popoli.

La ripresa dei negoziati del Processo di Pace deve rimanere una priorità della comunità internazionale, perché è sostanzialmente una sua priorità. Va perciò evitato che la questione israelo-palestinese e il traguardo della Pace rimangano ai margini dell'agenda della comunità internazionale, perché ne costituiscono uno dei punti più importanti.

La riconciliazione tra i popoli israeliano e palestinese non è più procrastinabile. Essa è una condizione vitale per avviare un percorso di stabilizzazione complessiva dell'area, in un contesto di sicurezza e sviluppo economico condivisi, a beneficio di tutti.

L'apporto dei Governi degli altri Paesi arabi è fondamentale. Nessun tentativo credibile di rilancio del Processo di Pace può avere successo senza un significativo coinvolgimento dei principali partner arabi. Così come è necessario l'impegno, la partecipazione, la sensibilità della comunità internazionale.

Desidero confermarle, Presidente Abbas, la grande amicizia che lega l'Italia alla Palestina, e formulare gli auguri più forti per le condizioni sempre migliori dell'Autorità Nazionale Palestinese, per lo sviluppo delle condizioni di questo territorio e della sua gente e confermare gli auguri più intensi per lei, per la Palestina e per la pace in questa regione.

Betlemme, 01/11/2016 (I mandato)

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