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Dichiarazioni alla stampa del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine dell'incontro con il Presidente della Romania, Klaus Iohannis

Ringrazio molto il Presidente Iohannis per l'accoglienza amichevole che mi ha riservato. Sono stato particolarmente lieto di incontrarlo nuovamente, dopo averlo incontrato a Roma nei mesi scorsi, anche perché l'amicizia tra Romania e Italia è davvero profonda.

Abbiamo in comune un grande patrimonio storico e culturale, radici profonde, antiche e solide che spiegano perché vi sia in Italia un'ampia comunità romena e in Romania tanti italiani che contribuiscono alla vita del Paese.

La comunità romena in Italia è numerosa, apprezzata e sempre più integrata, la comunità italiana in Romania è dinamica e attiva anch'essa, e sono manifestazioni della grande amicizia che vi è non soltanto tra le istituzioni ma anche tra i popoli romeno e italiano.

Questa condizione è stata consolidata dalla comune appartenenza all'Unione europea e alla Nato. Il livello di cooperazione che vi è tra i nostri due Paesi è davvero esemplare, anche nell'ambito dell'Unione Europea. La grande quantità anche dell'interscambio è una prova di questa intensità di relazioni economiche, ma anche politiche e culturali.

Vi è infatti una grande collaborazione - che speriamo cresca sempre - anche sul piano culturale, tra le università, tra i giovani studenti e tra le istituzioni culturali. Vi è anche una grande collaborazione politica, e questo naturalmente comporta un impegno costante nel comprendere i problemi e nell'affrontarli concordemente e con il medesimo impegno.
Sono grato al Presidente Iohannis perché nel pomeriggio, insieme a me, inaugurerà il Forum economico tra gli operatori italiani e romeni ed è importante questo segnale come intendimento di rafforzare ulteriormente questi rapporti.

I rapporti sono stati consolidati dalla comune presenza nell'Unione europea e nella Nato, dal comune impegno. Abbiamo condiviso, con il Presidente e con le rispettive delegazioni, come sia importante per Romania e Italia un costante rafforzamento dell'Unione europea, del vincolo di solidarietà dentro l'Unione, del comune impegno a risolvere i problemi congiuntamente perché ciò accresce il peso dell'Unione e quello dei singoli Paesi membri.

Questo costituisce in Europa un rapporto esemplare. La Romania e l'Italia sono convinte dell'importanza dell'Unione per le prospettive di stabilità, di crescita internazionale, di contributo alla pace e alla sicurezza internazionale. La comune appartenenza alla Nato ha ulteriormente consolidato il nostro rapporto e lo consolida giorno per giorno. Avvertiamo e ci rendiamo conto delle preoccupazioni che vi sono in Romania per quanto riguarda il confine orientale dell'Unione. Abbiamo di fatto applicato con rigore le sanzioni nei confronti della Russia a seguito alla crisi ucraina e, se queste verranno confermate, si continuerà ad applicarle con lo stesso rigore. Abbiamo una particolare vicinanza rispetto ai problemi che avverte la Romania e che si avvertono in tutta l'Unione. Il Presidente Iohannis ha ricordato nel corso dei colloqui il tema dell'emigrazione - particolarmente importante anch'esso - che pone l'Unione europea di fronte a un fenomeno epocale che sarà di lunga durata, e che richiede una risposta complessiva, concorde, comune dell'intera Unione europea.

Come il Presidente Iohannis ha ricordato nei nostri colloqui, l'Italia ha presentato una proposta, un documento di azione per l'Unione europea : il Migration Compact che vuole essere un contributo e una sollecitazione all'Unione europea per studiare, per mettere a punto una linea comune di intervento complessivo, organico, di sistema nei confronti del fenomeno migratorio, della collaborazione con i Paesi da cui si dipartono e transitano i flussi migratori.

Si tratta di un problema che riguarda l'intera Europa, non soltanto i Paesi in cui arrivano i migranti, perché se questo fenomeno non fosse governato i flussi migratori aumenterebbero progressivamente e costantemente e sarebbero difficilmente gestibili in maniera ordinata.

L'Italia sta facendo tutto ciò che è necessario a questo riguardo, come Paese di arrivo, ma occorre che l'Unione europea nel suo complesso si assuma l'onere della gestione del fenomeno, non soltanto nei momenti di emergenza e di difficoltà ma sistematicamente, complessivamente e con una prospettiva storica del fenomeno.

Abbiamo confermato al Presidente Iohannis il grande e convinto sostegno dell'Italia per l'ingresso della Romania nel sistema Schengen perché anche ciò fa parte di un ulteriore accrescimento della compattezza dell'Unione europea, oltre che di un riconoscimento della posizione della Romania e del suo contributo alla vita dell'Unione.

Tutto questo nasce dalla comunanza di vedute, dalla sintonia su tutti i problemi politici, economici e culturali che vi è tra Romania e Italia, nasce dalle profonde radici comuni che intendiamo difendere, valorizzare e sviluppare anche congiuntamente per quanto riguarda le tante ricorrenze che si prefigurano nei prossimi anni.

Italia e Romania hanno davvero un grande rapporto di amicizia e di collaborazione profonda. Abbiamo convenuto che è necessario fare in modo che questa amicizia si sviluppi in maniera crescente e che la collaborazione cresca su tutti i versanti, ed è ciò che con questo incontro abbiamo cercato di sottolineare e porre in evidenza.

Bucarest, 14/06/2016 (I mandato)

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