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Dichiarazioni alla stampa del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine dell’incontro con il Presidente dello Stato d’Israele, Reuven Rivlin

Ringrazio il Presidente dello Stato d'Israele, Reuven Rivlin, per l'accoglienza amichevole e per le sue parole. Sono particolarmente lieto di incontrarlo qui, in questa straordinaria città, Gerusalemme, guardata con grande rispetto e affetto da tante parti del mondo.

Si tratta della mia prima visita ufficiale in Medio Oriente e la mia scelta di iniziare proprio da Israele conferma lo storico rapporto di grande amicizia tra Israele e Italia. Non vi è settore in cui non registriamo amicizia e grande affinità di valori, che sono alla base delle nostre rispettive società e democrazie.

Si tratta di rapporti che affondano le loro radici in tempi antichi e in una lunga storia comune. Sul pano bilaterale i rapporti con Israele sono straordinari, la cooperazione culturale, scientifica e tecnologica ha fatto registrare negli ultimi 15 anni uno straordinario percorso che ci ha consentito di raggiungere risultati concreti e forme stabili di cooperazione.

Dobbiamo ora guardare al futuro con la stessa, se non maggiore, ambizione e determinazione.

Un esempio illustre della nostra cooperazione è il grande progetto di traduzione del Talmud in italiano di cui, con il Presidente Rivlin, condivido il privilegio di possedere le prime due copie. Un progetto scientifico di grande rilievo, ma anche un grande tributo all'ebraismo italiano e al dialogo millenario fra il popolo d'Israele e quello italiano.

Israele, con la sua vitale democrazia, costituisce un modello per tutta la regione. L'Italia sarà costantemente dalla parte di Israele ogni qualvolta il suo diritto e dovere di esistere venisse minacciato o posto in dubbio.

Il terrorismo non ha alcuna giustificazione. Siamo dalla parte delle vittime innocenti e continueremo attivamente a contrastare ogni incitamento alla violenza, da qualunque parte provenga. Il contrasto al terrorismo costituisce oggi uno dei punti prioritari dell'agenda della comunità internazionale.

Ringrazio il Presidente Rivlin per le considerazioni sul fenomeno migratorio, che vede l'Italia impegnata con grandi risorse e sforzi.

Vorrei esprimere al contempo preoccupazione per il perdurante stallo del Processo di Pace israelo-palestinese. L'assenza di un orizzonte politico credibile per la ripresa dei negoziati mette seriamente in pericolo le stesse prospettive della soluzione di due Stati per due popoli.

Lo stallo rischia di condurre a nuove e impreviste ondate di radicalizzazione.

Purtroppo assistiamo oggi, in tutta la regione, ad una preoccupante crescita delle lacerazioni etniche e religiose.

E' opportuno continuare a lavorare convintamente e a ogni livello a favore della promozione del dialogo e della comprensione reciproca, anche attraverso l'educazione e le campagne di sensibilizzazione.

Israele e Italia, democrazie solide, hanno un grande compito per promuovere la pace e la cooperazione a livello internazionale.

Signor Presidente, la ringrazio molto per l'accoglienza e sono lieto di rivederla dopo l'incontro a Roma di qualche mese fa, qui a Gerusalemme, città in cui Israele si riconosce e che è vista con affetto dal nostro Paese.

 

Gerusalemme, 31/10/2016 (I mandato)

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