Ringrazio molto il Presidente Giorgi Margvelashvili per l'accoglienza riservata a me e alla delegazione che mi accompagna.
Rinnovo al Presidente e a tutta la Georgia il cordoglio dell'Italia per la morte dei minatori che ha reso triste questo momento in Georgia, a questa tristezza l’Italia si associa.
Sono davvero molto lieto di svolgere questa Visita di Stato a pochi mesi di distanza dalla visita del Presidente a Roma, al Quirinale.
Avverto l'orgoglio di essere il primo Presidente della Repubblica italiana a visitare la Georgia indipendente ed è un privilegio poterlo fare nel centenario dell'indipendenza della Georgia.
Con il Presidente abbiamo parlato molto amichevolmente, in piena sintonia delle nostre relazioni eccellenti. L'andamento delle relazioni tra Georgia e Italia è motivo di grande soddisfazione, i legami sociali, antichi e solidi, tra i nostri popoli, la frequenza dei contatti politici, la crescita dei reciproci interessi economici, dimostrano quanto i nostri rapporti siano articolati e siano solidi, e quanto sia possibile ulteriormente svilupparli approfondendo la collaborazione e moltiplicandone gli effetti.
E a questa prospettiva ci dedicheremo questi giorni e nei mesi e negli anni che seguiranno.
Un attestato dell’ampiezza, dell'intensità e delle prospettive della collaborazione tra Georgia e Italia è data dagli accordi appena firmati.
Accordi e intese che riguardano diversi aspetti dei nostri interessi comuni: dalla cooperazione tra le Forze di Polizia, alla cultura, alla salute, alla tecnologia tanti aspetti che manifestano quanto sia forte e ampio il legame tra Georgia e Italia.
L’Italia guarda alla Georgia come un partner e un interlocutore affidabile e fondamentale nella regione. E non posso non ricordare il comune impegno dei nostri militari in Afghanistan e la collaborazione che vede felicemente impegnati i nostri militari.
Le nostre economie sono complementari e ci auguriamo che si possano sviluppare le storie di successo già intraprese qui da gruppi italiani e che anche altre aziende, che stanno guardando con interesse le prospettive promettenti che vi sono in Georgia partecipino, possano investire e possano essere impegnate in questo Paese accompagnandone così lo sforzo di modernizzazione e giovandosi della affidabilità e della stabilità del Paese.
Vi sono tanti settori con cui potremmo e possiamo collaborare in maniera crescente, dal settore del turismo a quello manifatturiero, dalle infrastrutture al terziario all'energia. Vi sono prospettive di collaborazione crescenti che speriamo, nel reciproco interesse, di sviluppare ampiamente.
Ho ribadito al Presidente la convinzione dell'Italia del rispetto della sovranità e delle integrità territoriale della Georgia e anche ho espresso al Presidente l'apprezzamento per l'attenzione, la fiducia, la passione con cui la Georgia guarda verso l’Unione Europea, apprezziamo molto questo orientamento di un Paese amico come la Georgia e questo orientamento, questa politica ha condotto già due importanti risultati, due tappe fondamentali: l'entrata in vigore dell'Accordo di Associazione che comprende un'area di libero scambio, ampio e approfondito, e il superamento, la liberalizzazione dei visti di breve periodo, misura fortemente sollecitata dall'Italia nell'ambito dell'Unione Europea.
Siamo consapevoli e convinti, come Italia, dell'impegno per consolidare il partenariato orientale dell’Unione Europea perché aderisca in misura sempre maggiore alle esigenze dei Paesi partner contribuendo a stabilità e prosperità.
Siamo anche convinti, e ringrazio il Presidente per le parole che ha detto nella riunione, che ha detto nel nostro incontro, per il contributo georgiano che dà insieme all’Italia in Afghanistan e per il rapporto di partenariato intenso, crescente di avvicinamento alla Nato che ha la Georgia.
Recentemente a Bruxelles l’Italia si è impegnata perché emergesse e fosse dato atto e si sottolineasse la solida collaborazione che vi è tra Georgia e Nato e la prospettiva di avvicinamento crescente che vede questa collaborazione. Sono tante ragioni di politica estera, di sicurezza, di comune prospettiva e di condivisione dei valori di pace e di libertà che tengono forte il legame tra Georgia e Italia.
E di questo vorrei ringraziare molto il Presidente sottolineando come questa amicizia consenta sviluppi crescenti.
Grazie Presidente per l'accoglienza, grazie per l'amicizia e per la collaborazione.