Cari studenti,
sono davvero contento di essere qui insieme al Ministro per lo Sviluppo economico italiano e di incontrare così tanti rappresentanti delle tre Università di Hanoi nelle quali sono impartiti corsi di italiano.
Mi fa piacere potervi rivolgere un caloroso saluto e complimentarmi con voi per l'impegno che dedicate allo studio di una lingua così diversa dalla vostra, ma che so riscuote grande successo in questo Paese così giovane e dinamico.
Saluto anche i docenti, che con passione e dedizione svolgono un ruolo decisivo per l'insegnamento della lingua.
Come sapete, questa è la mia prima visita in Vietnam, è la prima che come Presidente della Repubblica compio al di fuori dell'Europa e del Mediterraneo, e sono lieto di effettuarla qui, in Vietnam. Il primo impegno che ho voluto fissare è proprio questo, per evidenziare l'attenzione dell'Italia per i giovani e per la conoscenza della lingua italiana, che state studiando e praticando.
La cultura è per l'Italia un fiore all'occhiello, è un aspetto fondamentale. L'Italia vanta un patrimonio culturale vastissimo e ospita sul proprio territorio una notevole quantità di siti UNESCO oltre a innumerevoli musei, aree archeologiche e complessi monumentali. Anche il Vietnam ospita molti siti UNESCO, tra gli altri questo splendido sito. Inoltre, avendo il popolo vietnamita una sensibilità culturale e artistica molto spiccata, attribuisce grande valore alla cultura e al patrimonio culturale.
Naturalmente ciascun Paese declina la propria cultura in modo specifico e originale: anche per questo è importante e per me lusinghiero che abbiate scelto di studiare l'italiano e la cultura italiana, i tanti aspetti della nostra cultura, da quello letterario a quello musicale, da quello gastronomico e del design, ma anche quello economico e commerciale.
Si tratta di ambiti nei quali l'Italia si esprime e per i quali è conosciuta. La cultura è, per ciascun paese, il miglior biglietto da visita ; è veramente quello l'aspetto fondamentale con cui un paese si presenta nella comunità internazionale, nella reciproca conoscenza dei popoli.
La cultura è, per definizione, un patrimonio da preservare e coltivare con attenzione, come voi fate, come si fa nelle vostre tre Università. Anche in questo, Vietnam e Italia sono simili, poiché possono vantare, entrambe, una civiltà antica e multiforme che incorpora anche ricche e interessantissime tradizioni popolari e che riconosce la ricchezza delle diversità.
Questo nostro incontro è ancora più importante, poiché si svolge in un luogo di straordinario significato storico, lo splendido Tempio della Letteratura, che ho potuto ammirare.
Io ero Professore universitario, un carattere che non si perde nel tempo e con il passare dei ruoli che si rivestono, e anche per questo sono stato molto attratto dal conoscere il sistema di insegnamento di questa antica Università, la più antica del Vietnam, dove al centro della vita dei discepoli erano poste meritocrazia ed eccellenza e dove per sette secoli si è formata la classe dirigente.
Certo, oggi la sede dell'ateneo non è più qui e i nomi degli studenti che concludono i corsi di studio non vengono più scritti sulla pietra! Però, una cosa vi accomuna agli studenti di quel tempo e cioè la cura dell'eccellenza, il desiderio di approfondire al meglio i vostri studi, nella consapevolezza di quanto ciò sia importante per la formazione della vostra personalità e per il successo per il vostro ingresso pieno nella vita professionale. Anche sotto questo profilo apprendere le lingue straniere arricchisce e moltiplica le opportunità di protagonismo nella vita del futuro.
Vi sono tante opportunità, sempre più ampie, che possono essere assicurate e sviluppate dalla collaborazione tra Vietnam e Italia. Uno degli elementi per sviluppare questa cooperazione preziosa tra i nostri due Paesi è la collaborazione culturale, quella tra le Università. Vi sono specifici programmi che possono consentire anche a voi di svolgere parte dei vostri corsi di studio in una Università italiana per approfondire lo studio della nostra lingua. Forse alcuni di voi hanno già utilizzato questo strumento, altri progettano di farlo. Il mio invito è quello di avvalervene, poiché si tratta di un'esperienza utile, altamente formativa, che permette di conoscere una realtà diversa, ma per tanti aspetti simile, con molte affinità, con le sensibilità culturali e artistiche del Vietnam. È anche un modo di valutare una realtà diversa da quella italiana, considerarne i suoi pregi e anche i difetti, ma valutarne lo sviluppo, l'andamento, la connessione storica. E comunque serve ad ampliare gli orizzonti.
In questo contesto la lingua gioca un ruolo decisivo: è uno strumento insostituibile, non solo e non tanto perché permette la comunicazione fra individui, ma perché consente di avvicinare, condividere e confrontarsi su valori fondamentali, quali la tolleranza, l'amicizia e il rispetto per i diritti e le libertà altrui. Un avvicinamento ideale che non teme le distanze geografiche - oggi più che mai ridotte e più che mai superabili - e che alimenta le sete di conoscenza e i rapporti collaborativi, pacifici, per progredire insieme, tra popoli diversi.
In quest'ottica anche voi, cari studenti, rappresentate una testimonianza, con questo interesse per una lingua così diversa di un Paese così lontano come l'Italia, forse la più straordinaria, di quanto siano vivi, attuali e importanti i rapporti fra Italia e Vietnam.
Vi invito, dunque, a continuare con entusiasmo su questa strada. Il vostro investimento in termini di energie, impegno e anche di sacrificio, della fatica dello studio produrrà i suoi frutti e sarà per voi la miglior garanzia per il vostro successo e crescita per il futuro.
Perché se - come scriveva Confucio - "l'ignoranza è la notte della mente, ma è una notte senza luna né stelle", io vi auguro di vivere una vita illuminata da una splendente luna piena e da molte stelle, quelle che soltanto la cultura consente di ammirare, di leggere, di interpretare e di contemplare!